Try and Buzz

Buzz Marketing Scrivi un commento

SheSpeaksGli store ormai sono online, tra i consumatori. In America, per esempio, servizi trysumer quali SheSpeaks sono ormai l’avanguardia per le consumatrici. Il sito - rigorosamente women only - dopo la registrazione permette di ricevere a casa una scatola con una selezione di articoli tarati in base al proprio profilo e al proprio stile di vita. La spedizione è gratuita e in cambio le utenti lasciano nel sito le loro recensioni dei prodotti. L’idea è quella di trovare nuovi modi per comunicare, per unire la soddisfazione del cliente al passaparola assicurato. Il buzz marketing quindi si conferma efficace anche per mascara, obretti, creme e altri cosmetici. D’altra parte, come scritto dal New York Times, le beauty blogger stanno diventando le nuove leader del settore tanto da essere sempre più spesso contattate direttamente da aziende quali Chanel, Lancome o Estee Lauder.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

One Response to “Try and Buzz”

  1. Valentina Mirmina Says:

    Trovo che questo nuovo tipo di pubblicità e di marketing sia effettivamente il futuro, ma se ci pensate è proprio l’evoluzione di un concetto molto antico,ovvero chiedere sempre all’amica se un prodotto funziona.La fiducia nel giudizio femminile tra donne ha un potere inimmaginabile!I prodotti che personalmente uso con soddisfazione sono stati adottati con entusiasmo da molte mie amiche che oggi come me si recano ogni mese a comprare la stessa crema, con grande soddisfazione del commerciante, che non avrebbe mai sperato di alzare le vendite di un prodotto così poco pubblicizzato, e mia, che mi nutro della gratitudine delle donne che mi circondano!Moltiplicate l’effetto se invece di agire su una rete sociale di dieci amiche,la stessa operazione viene svolta in rete.Ecco fatto! Ecco che apro Google e digito il nome di un prodotto che ammicca dalla patinata copertina di una rivista femminile. Promette miracoli, ma il suo prezzo è troppo alto per essere comprato sulla cresta dell’entusiamo come un ombretto dei 99centshop. La ricerca del famoso motore ci scaraventa in una serie infinita di forum collegati a blog dove milioni di donne si garantiscono dalle fregature e si adoperano per fomentare entusiasmo sui prodotti in cui credono.Considerando anche l’entrata trionfale in rete di casalinghe annoiate che, sature di televendite di gioielli su LA9 scoprono l’ADSL a canone mensile,
    si può facilmente prevedere come cambieranno i criteri di acquisto.Un non banale rovescio della medaglia per le aziende che vivono di immagine e poco altro…bravi quelli che lo capiranno prima di altri,forse si salveranno.

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