Le pagine di The Cluetrain Manifesto decretano la fine del business tradizionale e aprono le porte a un altro tipo di relazione con il consumatore, quella che passa attraverso una rete di relazioni, declinata oggi nella Rete con il cosiddetto Web 2.0. Ma quali sono i must del coversational marketing? Come spiega Rosanna D’Antona - nel fascicolo “Conoscere il marketing: scenari in continua evoluzione” - le cinque regole basilari sono:
1. Localizzare le comunità affini a ciò che è rilevante per un brand o un’azienda;
2. indidivuare ciò che il brand può fare o scambiare, in ottica win-win, con le persone che compongno il social network identificato;
3. essere pronti ad accettare il dialogo, compresi i rischi delle critiche, recependole in modo costruttivo per eventualmente “aggiustare” l’offerta in itinere;
4. pianificare gli interventi di comunicazione in modo integrato e sinergico, le attività tradizionali (off-line) con le attività più innovative (on-line);
5. monitorare i risultati prodotti, rilevare quello che ha funzionato meglio e riprogrammare.
Alla fine la chiave sta nel rendere l’azienda un individuo.
Mar 25










Marzo 25th, 2008 at 18:36
l’idea del dialogo tra brand e consumatori è affascinante. solo la relazione dovrebbe diventare da b2c a p2p, da business to consumer a peer to peer, da pari a pari.
Marzo 25th, 2008 at 22:13
Questo progetto è molto ambizioso.Stiamo parlando di invertire la tradizionale tendenza del consumismo affermatasi con l’avvento del consumismo stesso.La tipica relazione uno-a-molti,dove è chi produce che decide cosa gli altri consumano perchè da solo ne determina i gusti( e diciamo che fino ad ora ci è riuscito egregiamente!)dovrebbe essere abbandonata per riconquistare masse di consumatori che "si sono staccate dal gregge" dopo aver acquisito consapevolezza e informazioni grazie alle nuove possibilità di condivisione delle stesse.
La relazione evolve in molti-a-molti: aprire ed elaborare le diverse informazioni prodotte da un dialogo diretto con i consumatori non sarà facile.Gestire la bidirezionalità delle influenze,le molteplicità delle esigenze(i consumatori non sono eterogenei e si rischia di seguire solo una porzione di essi in quanto la diversificazione dei prodotti è gestibile solo in una certa misura),i costi stessi di questa rinnovata tattica…insomma sarà una rivoluzione!
Se riuscirà in futuro,sarà un grande passo che gioverà ad entrambbe le parti.
Infine una provocazione:
le persone ,i network cambiano rapidamente.Possono i brand cambiare altrettanto rapidamente con loro? Il brand non dovrebbe essere così forte da consolidare i network intorno ad essi?
Aprile 12th, 2008 at 11:51
[…] di nuove tecnologie rendono la ua applicazione più valida ed immediata. Interessante la raccolta di articoli sul Buz Marketing o Marketing dell’ascolto attualmente in corso sul CEO blog: della […]
Aprile 12th, 2008 at 11:59
[…] on-line, anch’essi utili ed interessanti: Verymarketingpeople: un blog multi autore, ed il CEO blog di Promodigital.it: ovviamente il un CEO blog che trattando applicazioni e campgane reali si presta ad offrire […]
Maggio 23rd, 2008 at 09:25
ciao,
se può essere utile, ti segnalo che da quasi un anno il blog "aziende con le orecchie" raccoglie le aziende italiane attive nel marketing dell’ascolto, dedicando a ognuna una breve recensione (cui a volte segue uno scambio online con i diretti interessati).
le aziende recensite sono ad oggi 71, l’aggiornamente del sito è settimanale.
c’è anche una specie di "bollino-qualità" che alcune aziende hanno adottato, ripubblicandolo sul proprio blog.
un saluto!
max
http://aziendeconleorecchie.wordpress.com
Maggio 23rd, 2008 at 12:41
grazie per la segnalazione, interessante inziativa
Luglio 17th, 2008 at 23:15
Certo! p2p è o non è una delle rivoluzioni più grandi della rete? Basta pensare a quante applicazioni ha, e poi… chi non conosce emule? o dc++ ??? eheh!!! non è mica un caso che siano tutti simili questi acronimi: b2b - b2c - p2p !!!
Evviva la conversazione da pari a pari!