Apr 09
Il sito KnickPicker è particolare perchè propone delle modelle che, indossata la biancheria intima prescelta dal catalogo online, indossano i capi, possono avvicinarsi alla telecamera virtuale o voltarsi di spalle. L’efficacia dell’online dressing room forse non sta tanto nel mostrare direttamente i prodotti, ma soprattutto nel generare curiosità e quindi buzz, passaparola. L’iniziativa è infatti stata ripresa da molte riviste e il traffico del sito è subito stato notevole.










Aprile 9th, 2008 at 17:17
E’ un’idea che già in passato ha promosso H&M nel suo bellissimo sito.Al tempo fu una vera e propria novità.Ricordo che l’esigenza nacque dal fatto che negli store del famoso marchio i numerosissimi modelli di jeans mettevano in forte crisi le giovani clienti che nel dubbio e cariche del tipico entusiasmo adolescenziale, si mettevano a provare tutti i modelli ,in cerca di quello che per le sue caratteristiche di taglio, potevano nascondere fianchi troppo prominenti o mettere in risalto il fondoschiena delle più fortunate. Il caos e il disagio creato ai commessi nel riordinare i capi,l’intasamento dei camerini di prova e il progressivo logorio psicologico delle donne arrivate al quinto cambio jeans senza grosse gratificazioni, divenne un problema a cui trovare soluzione.
Alcuni ingegneri(la notizia apparve su una nota rivista di tecnologia e società) idearono il "dressing room virtuale",dove ogni donna poteva creare un avatar fornendo un dettagliato report delle sue misure. Successivamente poteva provare sul suo alter ego virtuale i vari modelli di pantaloni ed avere un anteprima della vestibilità sul suo corpo.Difficile dire se la cosa aiutò davvero le "H&M addicted",ma sicuramente le fece divertire ,magari permettendogli di barare anche in quest’occasione riducendosi di qualche centimetro!
Il vero successo fu che se ne parlò molto,che il sito ricevette molte visite e che contribuì ad affiliare molte donne. Me compresa ,ovviamente!