The 3 Philosophies of Word of Mouth Marketing è il titolo di un semplice quanto interessante post dell’Influential Marketing Blog che analizza l’efficacia e l’importanza del buzz marketing nelle strategie comunicative legate a un brand. Il tre punti riassuntivi sono assolutamente degni di nota:
1. Il buzz deve essere considerato come un canale, si può cioè vendere e pianificare proprio come una classica campagna radio o tv.
2. Il buzz permette di ottenere risultati concreti e sta alla base di ogni strategia di marketing; infatti, qualsiasi comunicazione, dallo spot al dialogo con le community della e nella Rete, è pensata per fare in modo che le persone condividano le proprie esperienze e che parlino, generino “ronzio” positivo, attorno a prodotti e servizi.
3. Il passaparola è virale anche senza la presenza di un video divertente circa un prodotto/servizio: nel web le discussioni circa un brand vengono amplificate e acquistano un notevole spessore da parte di utenti che sempre più interrogano altri consumatori per decidere sui loro acquisti.
Lo studio dal titolo 2008 Digital Future Project, della USC Annenberg School, focalizza la sua attenzione anche sul fenomeno delle comunità online. Secondo la ricerca, il 41% degli intervistati è utente di una community online e, se è vero che MySpace e Facebook rappresentano i big della categoria, moltissime sono le comunità presenti e attive nel web (lo scorso ottobre anche l’Economist ha sottolineato l’importanza, in ottica futura, della miriade di piccole comunità nella Rete capaci di triplicarsi offline). L’osservazione interessante è che se si sommano gli utenti delle community che ruotano attorno agli hobbies con quelli delle comunità più “sociali”, il risultato dell’addizione è quasi la metà dell’intera popolazione di fruitori statunitensi della Rete.
Ecco la mia breve intervista rilasciata ai microfoni di Comunika TV (Fiere ed Eventi/IAB, scroll nel menu dei contributi a destra) in occasione dello IAB Forum di Roma circa PromoDigital e la sua offerta digitale. Buona visione!
A Miami si sta svolgendo una due giorni di rifessioni e confronti, organizzati dal WOMMA, sulle esperienze legate al passaparola online. Uno dei primi ospiti è stata Carla Hendra, Co-Ceo di Ogilvy Nord America, con l’intervento “Brand Marketing: It’s All Word of Mouth Now!” nel quale ha spiegato l’imporanza - citando i casi di Dove e Nike+ - del confronto con gli utenti nelle community e della fase di ascolto del web che deve precedere qualsiasi attività di comunicazione. I consumatori online chiedono di instuarare un dialogo con le marche, chiedono di essere coinvolti, di diminuire la propria distanza dal brand. Ma in fondo nulla di nuovo: il web è soprattutto interezione tra molti a molti.
Utenti-consumatori e fiducia nel Web
Buzz Marketing, Marketing Non Convenzionale, Social Network Nessun Commento »
La terza edizione del seminario circa il potere dei consumatori sul web, ha in qualche modo anticipato la prima trasferta romana dello IAB, offrendo alla capitale una importante occasione per riflettere sulle frontiere comunicative nella Rete. Organizzato da Digital PR, lo studio presentato lo scorso 6 maggio, ha sottolineato come gli utenti utilizzino il web anche come terreno di confronto e di dialogo oltre che come canale informativo, soprattutto attorno a temi “caldi” quali motori, salute, hobby, sport e IT.
Interessante anche l’osservazione che “misura” l’efficacia del passaparola online su un pubblico di intervistati della ricerca: i prodotti maggiormente acquistati dopo aver consultato un forum/newsgroup, blog o social network risultano essere cellulari, intrattenimento (libri, cinema, musica), vacanze, elettronica di consumo.
In qualità di associati non potevamo certo mancare al primo appuntamento romano dello IAB dedicato all’industry della comunicazione e della pubblicità italiana. Un’edizione importante che riprone anche nella capitale il collaudato evento sulla comunicazione interattiva che da anni si svolge con un crescente successo di pubblico a Milano. Un tavolo di confronto sull’interactive marketing/advertising nel quale fare il punto sulle opportunità legate al web e agli altri media digital, un momento di crescita per l’intero comparto legato alla Rete e ai new media in generale.
Un articolo sul blog di Forrester.com, Groundswell, sottolinea - una volta di più - l’efficacia del passaparola: l’83% dei partecipanti la ricerca infatti si fida delle valutazioni di un amico circa beni e servizi. Altro punto interessante è il fatto che il 63% crede nelle opinioni di una persona che identifica come esperto e il 60% dei consumatori controlla invece le valutazioni degli altri utenti nei siti ufficiali del brand. Se quindi l’importanza dei cosiddetti “influencer” viene ribadita, si sottolinea come da non sottovalutare siano anche le campagne di buzz che coinvolgono intere community, perchè l’opinione di più utenti circa la bontà di un’offerta commerciale risulta comunque molto forte. Ecco perchè i maggiori siti si stanno in questo senso adeguando seguendo l’esempio di Amazon o TripAdvisor nei quali gli utenti possono valutare i vari prodotti.










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