Il Web 2.0 contro il diabete

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bimbo-ciccione.jpgL’ipotesi di poter sconfiggere il diabete in Nord America viene proprio dalle innovazioni apportate dal web 2.0 come social media e viral marketing. Basandosi sull’analisi dei dati provenienti dal multigenerational Framingham Heart Study, si arriva a sostenere che alcuni comportamenti salutari siano contagiosi, per questo i ricercatori stanno cercando di usare blog, Facebook e altre tecniche di marketing per impattare positivamente sul comportamento in senso salutare degli obesi e dei diabetici. Quello che mostra l’analisi è che se si mettono insieme persone che decidono di smettere di fumare, si otterrà un risultato decisamente positivo. “Se si può arrivare a sostenere che il comportamento salutare è contagioso, possiamo avvantaggiarci delle tecnologie per arruolare persone e insinuare un cambiamento di rotta” dice la ricercatrice Diane Finegood, direttore scientifico del Canadian Institutes of Healt e direttore dell’Istituto Nutrizonale, Dietetico, Metabolico e Diabete alla Simon Fraser University in British Columbia. “Dobbiamo spostare la nostra attenzione sui social network per, sfruttare questa opportunità. In Canada abbiamo un bambino su tre che ha problemi di peso, e che corre cinque volte il rischio,rispetto ai non obesi, di soffrire di diabete. Il potenziale di risposta è altissimo” dice Ben Watson, un famosissimo frequentatore di social media conosciuto sul web come BITPAKKIT. “Come persona che vive in maniera intensa i social media, ho visto un incremento massiccio di cooperazione tra brand e cause sociali. Se siamo nel pieno del marketing etico, di sicuro non sarà difficile sposare anche questa causa!”.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Agli albori del Buzz

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alba.jpgCorreva l’anno 2006. Shane McQuade aveva appena creato una compagnia che produce zaini fotovoltaici, ovvero zaini dotati di pannelli solari che possono contenere gadget, cellulari, laptop, e PDA. Questo zaino era ed è utilizzato principalmente da scalatori, e più in generale da persone che trascorrono molto tempo fuori casa. Nel momento in cui McQuade ha ricevuto il prototipo del suo zaino ha chiesto ad un amico di menzionarlo sul suo blog, treehugger.com, un blog sulla vita all’aria aperta. In poche ore lo zaino fotovoltaico non solo si trovava su treehugger.com, ma la notizia era stata ripresa anche da coolhunting.com ed engadget.com . Quindi ogni volta che la storia veniva ripresa, l’audience del prodotto cresceva. Il risultato di tutto questo è stato che McQuaid ha utilizzato il post di treehugger.com per creare un piccolo buzz, con una buona diffusione delle informazioni sul prodotto  se si pensa che tra l’altro si trattava di un prodotto di nicchia . Il punto è che le persone circolano liberamente per la rete, cercano e condividono informazioni piuttosto che esperienze. E questo può decisamente trasformarsi in un vantaggio, se ben pianificato.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

C’è grossa crisi!…tranne che sul Web

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quelo.jpgAndando a leggere i dati pubblicati dalla Nielsen sull’audience, le letture e i contatti generati dai media mi è sembrato ancora più evidente che per i media tradizionali “c’è grossa crisi!”. La Nielsen dichiara che la RAI ha avuto la meglio su Mediaset per quanto riguarda determinate fasce orarie; la Tv satellitare sta perdendo il suo appeal, come dimostra il trend calante rispetto allo share estivo; la radio perde 1,9% degli ascoltatori. La stampa invece non va così male sia per le free press che portano a casa un aumento del numero di lettori pari al 2,1% sia per … indovinate? La Gazzetta dello Sport che conta all’incirca i 3 milioni e mezzo di lettori. Ma arriviamo a noi. I dati che riguardano il Web sono più che confortanti: tra agosto e settembre c’è stato un aumento del numero di utenti del 3,9% e la crescita rispetto al 2007 sfiora il 20%. Testuali parole di Nielsen: “La fine delle vacanze ed il ritorno a scuola o in ufficio hanno prodotto un aumento procapite del tempo speso on line del 33% e delle sessioni per persona(+36%). Crescita del + 7% anche per i domini visitati per persona”. Ora vi chiedo quali possono essere le conseguenze, a mio avviso logiche, di questi dati? La risposta è dentro di voi e però … postatela!!!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Vi svelo un Segreto…

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the-secret.bmpQual è il modo migliore per svelare un segreto? Ma ovviamente fare del buon, sano e vecchio passaparola. Molti di voi avranno già intuito a cosa mi riferisco, gli altri farebbero bene a leggere questo post! Non molto tempo fa, se non ricordo male circa nel 2007, uscì negli States un film dal titolo The Secret, per lanciare l’omonimo libro. La trama si snodava intorno ad una sequela di contenuti e interviste a carattere esoterico, ovviamente in forma popolare, che suscitarono molto scalpore. Ma ancora più scalpore ha suscitato la campagna “pubblicitaria” realizzata tramite word of mouth e viral marketing. Pensate che la stessa Esther Hicks “secret teacher”, protagonista del film e scrittrice del libro, nonché massima esperta de La legge dell’attrazione, ha sostenuto che un’aggressiva e tradizionale campagna di marketing non si addicesse allo stile e al tono del film. Ed effettivamente poi queste strategie hanno fatto si che non solo si arrivasse a parlare di The Secret sia da Lerry king che da Oprah, ma che il film risultasse tra i bestseller di Amazon! Tutto ciò grazie ad una campagna di wom affiancata da una trasversale (cioè che agiva su più livelli) campagna di marketing e da un uso quasi perfetto del marketing online. Grazie a persone comuni e all’uso di tecnologia, Social Media e Web si è raggiunto il cosiddetto Tipping Point, ovvero punto critico oltre il quale avviene la propagazione “virale”.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Il passaparola e le sorti dell’e-commerce

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ecommerce.jpgParliamo di e-commerce. Per la maggioranza dei comuni mortali, si traduce in “acquisti on line”, per quei pochi eletti che invece il commercio lo conoscono in quanto proprietari di brand, è fonte di grossi guadagni se ben “comunicato”. Al giorno d’oggi si può quasi dire che l’emblema di questo tipo di commercio, ovvero eBay, sia ormai un simbolo un po’ sorpassato, soppiantato da portali ben più semplici e specifici. In Italia abbiamo dei dati precisi sull’argomento: la possibilità di confrontare i prezzi attira un visitatore su tre, i forum permettono scambio di opinioni ed esperienze, e anche i blog ci guidano nell’acquisto dei prodotti. Tuttavia il dato non è troppo incoraggiante, nel senso che l’e-commerce in Italia, non riesce a spiccare il volo. I dati ce li forniscono direttamente Nielsen Online e CommStrategy nel report intitolato Digital Payment. Ma a frenare il commercio elettronico non è il pagamento online, ovvero la diffidenza nell’inserire i propri dati (basti pensare che l’internet banking ha 5 milioni di utenti al mese). A mettere i bastoni tra gli ingranaggi di questo meccanismo, è il fatto che vengono meno le basi ovvero quei meccanismi di fiducia online, su cui personalmente ho sempre posto l’accento. Per mancanza di meccanismi di fiducia online, sia chiaro, intendo mancanza del passaparola. Lo sviluppo di community, la creazione di spazi di discussione all’interno dei forum genera traffico e fidelizzazione degli utenti. In conclusione, per farla breve. sono convinto che l’e-commerce dovrebbe fare leva sugli straordinari strumenti che il Web 2.0 mette a disposizione. Voi cosa ne pensate?

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Banana Buzz

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morning-banana-diet-logo.gifOrmai quello del Morning Banana Diet, è diventato il vero must have dell’inverno. Voi che leggete i miei post ed entrate nel mio blog, vi starete già chiedendo come mai parlo di questa cosa. La risposta è semplice, e non ha nulla a che vedere con qualche chilo di troppo che ho messo su ultimamente, bensì riguarda la questione del social networking. Sapete bene che questo tipo di dieta viene dal Giappone, ma rispetto alle altre diete non ha testimonial, né è consigliata da alcun medico. Ma a veicolare le sue caratteristiche sono stati proprio gli utenti della rete. Sulla scia della profonda verità “mal comune mezzo gaudio”, chi tra i giapponesi si è trovato a doversi mettere a dieta, ha pensato di condividere consigli, suggerimenti e pareri proprio su forum e siti di social networking. La dieta è apparsa per la prima volta su Mixi (il più importante e famoso sito a disposizione del social networking in Giappone) ad opera di Sumiko e Hitoshi Watanabe, e in men che non si dica è rimbalzata fino agli angoli più remoti della rete, ottenendo, successivamente, la prima pagina delle più importanti riviste e reti televisive giapponesi e mondiali. Che dire, può una banana scatenare passaparola? La risposta, evidentemente, è si!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

“White House Channel” su You Tube

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11_15_bowa_econ1.jpgCon la saga “Obama e i Social Media”, vi avevo lasciati ai frutti raccolti dalla campagna elettorale. E bene si, il neo eletto Presidente degli Stati Uniti, non vuole rinunciare in nessuna maniera alla strategia che l’ha reso vincitore di questa serratissima campagna elettorale. Quale? Ovviamente l’uso massivo del Web 2.0. L’idea lanciata dal suo team riprende quella, già in atto dai tempi di rooseveltiana memoria, di ritagliarsi una parentesi settimanale all’interno delle radio per aggiornare i cittadini sulle mosse del governo. Si tratterà quindi, riportando l’iniziativa ai giorni nostri, del White House Channel su You Tube, dove potrete trovare i video postati direttamente dall’amministrazione, e che saranno postati anche su Change.gov, minisito lanciato successivamente all’elezione. Ciò che personalmente mi comunica questo tipo di strategia è sicuramente la volontà di adottare una politica di trasparenza basata sui Social Media, confermando come l’uso continuato e intelligente di questo tipo di media sia assolutamente efficace. Certo ci si aspetta che il presidente o per lo meno il suo team aggiorni il profilo Twitter, che è praticamente rimasto invariato dal giorno successivo all’elezione, come molti lamentano! Una cosa è certa la fiducia nel cosiddetto Web 2.0 è stata ripagata e siamo sicuri che saranno varati altri progetti nell’ottica di coinvolgere in massa i cittadini, operazione che può essere fatta nel migliore dei modi solo tramite i Social Media.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Pick up the phone Social Network’s speaking!!!

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facebook_phone.jpgNo, Facebook non sta realizzando un suo cellulare. Ma il provider 3 sta lanciando, nel Regno Unito, un telefono che ha come funzione primaria, oltre le classiche telefonate, quella di favorire il social networking. Il telefono si chiama INQ1. Ha tra i suoi skills 50 MG+4 GB di memoria. Ma ciò che mi piace di più è la presenza di una nuova piattaforma creata da INQ Mobile, una compagnia specializzata in soluzioni per social network. Ovviamente le peculiarità di questo telefono includeranno un accesso rapido a Facebook, Skype, Windows live Messenger, Last.fm e in seconda battuta ci sarà il supporto di eBay. Questo telefono sarà distrubuito sono in Inghilterra. L’idea è di renderlo accessibile a 15 sterline al mese con accesso illimitato ai social network sopra citati, più 75 min di chiamate per gli altri network, messaggi, mail e telefonate a più persone, illimitate. Trattasi di rivoluzione? No. E’ solo un’avanguardistica trovata di marketing. Ma questo dimostra come “social networking” sta diventanto la parola più chiacchierata nel mondo del marketing e possiamo aspettarci nientaltro che un trend positivo in questo senso. Good news per i social network , bad news per chi non ha compreso quanto stiano diventanto determinanti i social network. Ancora dubbi?

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Leroy Merlin passaparola off-line

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11254584prato.jpgSi è appena conclusa a Roma la campagna per l’apertura di un nuovo punto vendita Leroy Merlin interamente realizzata con le tecniche del marketing non convenzionale. Il claim usato per la campagna è ‘Facile, da Leroy Merlin’, gli strumenti un mix di guerrilla, ambient media, performance, installazioni con l’obiettivo di scatenare passaparola offline. Gl’interventi capillari, concentrati nell’area Est della Capitale, distribuite sull’intero territorio urbano, si sono spinti fino alle cittadine circostanti. L’arrivo di Leroy Merlin è stata caratterizzata, tra l’altro, dalla diffusione di una segnaletica del tutto sui generis che indica, gli strumenti e i materiali degli elementi di cui il paesaggio urbano si compone, con tanto di prezzo in negozio; da insoliti cartelli ‘Cercasi appartamento da ristrutturare’ firmati Leroy Merlin; da affissioni 3D nella quali una vera finestra si spalanca dal cartellone, con una cascata di veri fiori che scende dal davanzale; dall’apparizione nella galleria Alberto Sordi, in pieno centro, di elefanti a grandezza naturale realizzati con cespugli di bosso potati ad arte; da performance itineranti ed estemporanee in cui delle casette da giardino vengono assemblate in tempo reale sotto gli sguardi incuriositi di passanti e automobilisti. Ci piace molto questa campagna unconventional, che si pone come obiettivo quello di generare passaparola offline, anche se secondo il mio modestissimo parere dovrebbe trovare un suo spazio anche all’interno del web e quale modo migliore di farlo, se non con una campagna di  passaparola on-line?  

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Que pasa @ PromoDigital?!?

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promotris.jpgSono in attesa di vostre interpretazioni da postare sotto questo post e non su Facebook: Que pasa @ PromoDigital?!? Sono convinto che molti di voi, avendo partecipato allo IAB forum, si siano già fatti un’idea e perciò ditemi come avete interpretato la provocazione lanciata al workshop!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

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