Mentre il numero dei social network e dei Twitters continua a crescere, pubblicitari e marketers spesso si trovano impegnati nella creazione di una Fan-page su Facebook, piuttosto che postare su Twitter o sviluppare nuove applicazioni che attraggano il consumatore al proprio brand. Ma tutte queste tattiche ignorano un palyer critico nel gioco del marketing online: i Blog. Si sono registrate 77.7 milioni di visite uniche sui blog contro i 41 milioni di visite su Facebook.In maniera sempre maggiore i consumatori si rivolgono ai blog per recuperare notizie, recensioni e raccomandazioni. In accordo con la Society For New Communication Research (Maggio 2008) il 74% (di cui il 14% ne è fermamente convinto) sceglie determinate aziende e brand basandosi su ciò che si dice di loro online. Da qui ne consegue che lavorare con le community di blogger comporta una serie di vantaggi tra cui: i contenuti generati dagli utenti (del resto non si smentiscono i dati sopra citati) creano molto più buzz intorno al brand; le discussioni sul brand vengono riproposte (ovviamente in maniera originale e secondo un personalissimo punto di vista) sui vari social media e piattaforme, permettendo così alle informazioni e opinioni di circolare in maniera completa su tutto il web; e poi dobbiamo ricordarci che attualmente i blog sono i siti meglio indicizzati su Google permettendo così di ottimizzare la ricerca del brand sul web. La combinazione di questi elementi rende le campagne realizzate inglobando questo tipo di attività, decisamente efficaci. In fine una strategia di buzz marketing realizzata con i blogger, è componente ormai necessaria per implementare piani di marketing e assicurare il ROI. Anche i brand che non adottano questa strategia sono in un modo o nell’altro presenti nelle discussioni online. Sta ai rappresentati dei brand affidarsi effettivamente al potere dei blog per aumentare la loro brand awarness, affinità con i consumatori, e in ultima istanza le vendite.
Dic 16










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