Feb 27
Come rovinare la propria reputation on line in due parole? Chiediamo consiglio a Ryanair. Il programmatore irlandese Jason Roe, il 19 febbraio scorso, ha pubblicato un post sul suo blog in cui affermava che, cercando di cambiare i dati della sua prenotazione online, aveva trovato un errore sul sito dell’azienda che azzerava il costo del biglietto. Se avrete modo di visitare il suo blog, potrete rendervi conto dell’esatta sequenza dell’operazione. Il post in particolare aveva un tono decisamente ironico e puntava il dito contro lo staff della compagnia aerea. Da quel momento, probabilmente un operatore della compagnia, ha iniziato a postare svariati insulti contro il blogger apostrofandolo “idiota e bugiardo” e sostenendo che fosse “così stupido da non capire nemmeno come ha fatto a ottenere quel risultato dal sito della compagnia aerea». A sostegno di Jason e contro lo staff di Ryanair sono piovuti giù centinaia e centinaia di commenti, che ad oggi ammontano addirittura a 369. La reazione della compagnia, immaginate, non è stata delle migliori. Il carico da novanta su una situazione già disastrosa, l’ha messo la stessa compagnia aerea che ha dichiarato di “non perdere tempo in rapporti con blogger idioti” concludendo che “I blogger fuori di testa possono avere la blogosfera tutta per loro, perché il nostro personale è troppo impegnato a far scendere il prezzo dei voli”.
Personalmente sono rimasto a bocca aperta quando ho letto questa notizia; la reazione di Ryanair è stata chiaramente una gaffe dovuta alla scarsa conoscenza del web 2.0 e dei suoi meccanismi, ma anche ad un sbagliata previsione dei riflessi che una reazione così dura, avrebbe potuto avere sull’offline. Credo che gli operatori di Ryanair adesso dovranno rimboccarsi seriamente le maniche per abbassare ancora di più i prezzi!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 26
Oggi vorrei condividere con voi un pizzico della nostra felicità. Sempre più spesso sentiamo uscire dalle bocche di clienti, centri media, agenzie, blogger termini come: BuzzCoordinator, BuzzAmbassador, BuzzPlanner, BuzzRadar, BuzzAttack. Questo fatto, al di là delle eventuali considerazioni sull’utilizzo di nomi da noi registrati, ci riempie di orgoglio. Avendo iniziato poco più di un anno fa ci fa piacere che come first mover nel campo del Buzz, la terminologia del passaparola stia già diventando una sorta di slang distintivo degli addetti ai lavori.
Se vogliamo è la storia del “Goldone” , termine che per anni in Italia è stato sinonimo di preservativo, ma che in realtà è la pronuncia sbagliata del brand americano “Gold-one” che per primo li ha importato (sempre che la leggenda metropolitana sia vera) o il “Ferodo” per le pasticche dei freni auto, e tanti altri ancora (Scotch, Post-It…)
In ogni caso quelli di cui sopra sono i termini che ci piace sentire, questi altri invece: pay-per-post, shill marketing, stealth marketing nel nostro vocabolario non ci sono e non li troverete mai perchè come sapete proponiamo soltanto attività di BUZZ aderenti al codice etico del WOMMA. Tutto il resto è Game Over!
Stay-tuned.
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 25
Rieccomi per postare nuove dal web. Nello specifico vorrei riportare un articolo tratto dalla rivista Internazionale: “Vbs.tv è uno dei più originali e attivi siti di video e documentari creati appositamente per il web: non una nuova e semplice piattaforma onnivora alla YouTube, ma un vero network online, con una programmazione curata e quel talentaccio di Spike Jonze nel ruolo di direttore creativo. La cellula italiana di Vbs ha di recente prodotto il suo primo programma, in otto brevi episodi, dedicato ai problemi ambientali in Campania e ai loro complessi risvolti politici e criminali. Insomma “i soliti provocatori che preferiscono farci cattiva pubblicità invece di decantare le bellezze italiche”. Un’ottima occasione anche per scoprire Vbs.tv e curiosare tra le proposte del sito”. Che dire, buona esplorazione!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 16
Salve a tutti e scusate per l’assenza, ma questi sono stati giorni un po’ convulsi! Scrivo oggi per postare importanti news che ho appreso venerdì 13 febbraio all’Ubi Maior di Milano ed in particolare dallo staff scientifico di Danone, che ha incontrato i blogger milanesi proprio grazie a noi di PromoDigital.
Danacol è un prodotto essenzialmente derivato dal latte magro, che nello stesso tempo contiene tutti i benefici dello yogurt. Ciò che fa di Danacol un prodotto particolare e soprattutto salutare è la presenza degli steroli vegetali. Molti di voi si chiederanno: cosa sono gli steroli vegetali? In pratica si tratta di sostanze naturali generalmente usate nel campo alimentare e che sono estratti, nel caso di Danacol, dal pino. La loro utilità consiste proprio nella capacità di ridurre il colesterolo.
Apro una piccola parentesi per farvi capire cosa sia il colesterolo: é un tipo di grasso presente in tutti gli organismi animali, anche l’uomo, ed è indispensabile per lo svolgimento di molte funzioni vitali come ad esempio la sintesi della vitamina D. Ora, il colesterolo è presente nel sangue ed è prodotto dal nostro organismo, in particolare dal fegato. Allora perchè se è un qualcosa che secerne il nostro organismo dovremmo stare attenti? La domanda è lecita ma forse un po’ ingenua. In pratica possono crearsi delle situazioni (predisposizione genetica, cattiva alimentazione, sedentarietà) che causano l’accumulo di colesterolo nelle nostre arterie e quindi comportare un significativo aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Danacol agisce non solo in caso di conclamata necessità di riduzione del colesterolo, ma anche in fase di prevenzione. Per questo anche chi come me, nonostante sia sempre in movimento e curi particolarmente l’alimentazione, può prendere Danacol per ridurre questo tipo di rischio in età avanzata. Per farvi capire bene di cosa parlo v’invito a fare il test qui. Non barate!






Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 09
Venerdì 6 gennaio si è tenuto al Nhow Hotel di Milano, l’evento Actimel organizzato da noi PromoDigital per Danone. La serata è stata aperta dalla crew scientifica di Danone che ha articolato in maniera più dettagliata e articolata ciò che si sente nei 30 sec. di spot televisivo. In pratica abbiamo avuto delucidazioni sull’ormai mitologico fermento L.Casei Imunitass che va ad agire proprio nell’intestino dove si trova il 70% dei batteri buoni che costituiscono la microflora intestinale. Questa azione di supporto permette di andare a rinforzare le difese naturali del nostro organismo che ogni giorno e nelle varie fasi della vita viene messo a repentaglio da stress, vita intensa, mancanza di un sonno adeguato e una scorretta alimentazione. In pratica si tratta di un vero e proprio probiotico che contiene anche i fermeti tipici dello yogurt, e quindi tutti i benefici che comporta. In sostanza ci sono solo buoni motivi per prendere Actimel! Io come sempre credo che il modo migliore di credere, sia testare ed è proprio per questo che da oggi prenderò regolarmente la mia porzione di Actimel giornaliera ovviamente tenendovi aggiornati sui risultati!
Ps: un ringraziamento particolare a DElyMyth per le foto!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 05
Ragazzi rinnovo a tutti voi l’invito a partecipare al Blogbeer che si terrà stasera al The Tam O’shanter, in via Via Crescenzio, 2! Ovviamente saremo presenti anche noi di PromoDigital che abbiamo supportato questa iniziativa insieme ad Italian Bloggers Network. Per partecipare potete iscrivervi cliccando sul seguente link. Non mancate sarà una serata divertentissima e per molti di noi sicuramente “alticcia”!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 03
Ebbene si ragazzi, stanno arrivando le Bee-shirt ovvero le t-shirt di PromoDigital! L’idea nasce dal clamoroso successo che ebbero slip e boxer allo IAB Forum di Milano (molti di voi sicuramente se ne ricorderanno), ma questa volta si tratta di magliette prodotte esclusivamente on line. Infatti i nostri “fornitori” non sono altro che gli amici di Threadless.com. In pratica si tratta di un sito (che ospita al suo interno ovviamente anche una community) cui è possibile registrarsi per chiunque, non importa essere stilisti, nè tanto meno avere chissà quale gusto, ciò che conta è avere un po’ di fantasia. Il procedimento per usufruire del servizio è abbastanza semplice: dopo la registrazione basta cliccare sulla sezione Presentation e di seguito su Submit design; vi si aprirà una pagina che vi chiederà di dare un nome al vostro disegno, di caricare un’immagine in GIF con dimensioni ben precise, ed una foto (potete servirvi di quelle presenti nel Submission Kit) o un immagine creata con Illustrator….e il gioco è fatto! Ma ora viene il bello, le magliette approvate dal team di Threadless.com saranno in competizione tra loro e sarà possibile votarle e perfino acquistarle. Ovviamente i creatori delle magliette più belle ed originali saranno ricompensati, sulla base delle vendite delle proprie creazioni. Buon divertimento!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 02
Oggi vi parlerò di Knol. E’ un progetto realizzato da Google, la cui direzione è affidata a Udi Manber, e si propone di essere: “la prima cosa si avrà voglia di leggere quando si è in cerca di informazioni”. E’ facile intuire che Knol sia la crasi, rivista e corretta, della parola knowledge, infatti i fautori del progetto parlano di unit of knowledge, intesa come il singolo contributo/articolo che l’utente regala alla rete. Knol funziona così: ognuno degli utenti può creare (e gestire) nuovi knols, cioè nuovi articoli; gli articoli non possono mai essere pubblicati in forma anonima, né in linea generale si può modificare l’articolo di un altro autore. Ogni autore può inoltre può concedere la modifica del proprio articolo solo per i co-autori; lasciare questa libertà anche ai lettori scelti da lui come autori; oppure non permettere nessun tipo di modifica, rimanendo di fatto l’unico autore. I contributi dunque sono per lo più frutto del sigolo individuo. Quando si esegue una ricerca, è frequente ottenere più knols che trattano dello stesso argomento, ognuno scritto da un diverso autore. I knol sullo stesso argomento, ad esempio i vari articoli sulla Prima Guerra Mondiale, competono tra di loro per avere un maggior numero di visite, e ciò stimola i contributori a produrre articoli di qualità elevata. Una volta avviata una ricerca di uno specifico argomento sul progetto Knol, il risultato viene proposto non come un semplice titolo di un’unica voce ma come un insieme di articoli relativi all’argomento desiderato, tra i quali il lettore può scegliere. In pratica ci troviamo davanti ad un insieme di contenuti che non può essere considerato enciclopedia come Wikipedia, né un insieme di post inseriti in un blog cumulativo, figuriamoci poi se possiamo considerarlo un social network. Allora la sua funzione di preciso qual è? Non ci resta che esplorare!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Commenti Recenti