Anche per questo Natale PromoDigital ha deciso di sostenere l’ormai celebre iniziativa Lista dei Desideri si arricchisce di nuovi doni e lancia la campagna per trasformare un regalo “DA FUTILE AD UTILE”.
E, come lo scorso anno, ci impegnamo a devolvere, per i primi 100 post che ci aiuteranno a sensibilizzare la blogosfera, una piccola cifra per ogni contributo sull’iniziativa.
Ci permettiamo quindi di chiedere l’aiuto di tutti per diffondere il video nei social network, da facebook a twitter, da delicious a friendfeed. E ovviamente anche nei blog. Daremo così un contributo concreto per la realizzazione dei progetti Save the Children.
Grazie sin da ora a tutti coloro che decideranno di aiutarci, aspettiamo i vostri link!
Sono finalmente arrivate le t-shirt Nokia per i blogger che segnaleranno nei propri spazi il video relativo al nuovo advergame The Big Escape:
Le informazioni a riguardo non sono ancora molte ma nel sito ci si può già registrare per essere informati nei prossimi step della nuova iniziativa Nokia in partenza il primo dicembre (si intravede un ragazzo che fugge: da cosa starà scappando?).
Se qualcuno volesse partecipare non esiti a contattarci, grazie e alla prossima!
Ieri è stato un pomeriggio molto particolare. Al Nhow di via Tortona infatti si è tenuto un minievento per il lancio in Italia della linea di shampoo Herbal Essences. Ospite dell’incontro il londinese Ben Cooke, uno degli hair stylist più ricercati e stimati, il preferito di diverse top celebrity quali Leona Lewis, Gwyneth Paltrow e i coniugi Beckham. Le blogger da noi invitate hanno così avuto l’opportunità non solo di scoprire tutti i prodotti della linea Herbal, ma anche di strappare qualche consiglio Ben, l’ambassador della linea di shampoo per l’Europa Occidentale che da qualche mese è possibile trovare anche in Italia.
Un incontro caratterizzato da un’atmosfera calda, intima, rilassata e informale, dove slide e presentazioni hanno lasciato il posto al dialogo e a domande e cuorisità per rendere i capelli visibilmente sani e luminosi.
Un ringraziamento a tutte le ragazze intervenute e anche a quelle che per un motivo o per l’altro non hanno potuto partecipare, la nostra speranza è che presto ci siano altre occasioni come quella di ieri.
(ecco uno scatto dell’evento di umbazar via delymyth)
Cos’è il ROI applicato ai social media? Come posso misurarlo? Spesso ci vengono poste queste domande e il modo di rispondere più appropriato sarebbe “Qual è il Roi del tuo telefono?”. Ma mi rendo conto che in alcuni casi non sarebbe appropriato rispondere in maniera così disinvolta.
Per spiegarmi meglio sarebbe meglio puntare su una serie di esempi relativi ad operazioni di successo condotte sui social media.
Lo standard dovrebbe essere rappresentato da una domanda di questo tipo: “In cosa consiste il successo di una campagna?”; “Perché tentiamo di misurare tutti gli aspetti dei social media come se si trattasse di un canale tradizionale?”. I social media toccano ogni sfaccettatura del business e dovrebbero essere visti più come l’estensione di un buon progetto. Alex Bogusky Co-Chairman della Crispin Porter & Bogusky dice bene quando sostiene che:”Non si può comprare l’attenzione di nessuno. Avere un budget di dimensioni spropositate, non è determinante nei social media…. Il paradigma valido per i vecchi media sosteneva pay to play. Adesso vinci solo se scendi realmente in campo”.
Gli esempi mostrati nel video, sono la prova evidente del fatto che i social media se propriamente usati, possono solamente migliorare la situazione dei brand. Ma che dire di quei brand che ancora sono scettici nell’utilizzo dei social media? Quali sono i costi del non fare nulla? La mia domanda ha delle evidenti sfaccettature provocatorie; forse, però, un ulteriore modo di guardare al ROI nei social media potrebbe essere porsi la seguente domanda: qual è il rischio dell’inattività?
Per approfondimenti consiglio anche la lettura di Search Engine Watch di Erik Qualman autore di Socialnomics
Una ricerca compiuta dalla Nielsen Global Online Consumer sottolinea come un consiglio proveniente da conoscenze personali o postato dai consumatori online, sia la forma più convincente di advertising. Lo studio si basa su un campione di circa 25.000 internet user residenti in 50 diversi paesi.
Il 90% dei consumatori crede ai consigli di una persona conosciuta ma il il 70% crede in ciò che consumatori sconosciuti postano online. L’esplosione del CGM (consumer generated media) negli ultimi anni è notevolmente aumentata, e questo vuol dire che il consumatore è influenzato nelle decisioni d’acquisto, dal passaparola, e nello stesso tempo da persona che postano commenti nel web.
Il monitoraggio, durato due anni, rivela che le sponsorizzazioni online realizzate dai brand hanno fatto si che si innalzassi il livello di fiducia da parte dei consumatori: siamo passati, infatti, dal 49% al 64%, dato rilevato ad aprile 2009, regalando un + 15% alle attività svolte online. Ma veniamo al motivo di questo post: circa l’80% degli italiani si fida di quelle opinioni che gli altri consumatori postano nel web, seguiti dai cugini d’oltralpe e i cinesi . In testa troviamo solo i Vietnamiti con l’81%. Questo dovrebbe essere un dato che rassicura definitivamente gli scettici ed elimina qualsiasi tipo di dubbio sull’efficacia del passaparola.
Ovviamente mi sono soffermato su questo dato perché è quello che riguarda la sfera del buzz più da vicino, per ulteriori dettagli potete consultare direttamente la ricerca.
Il post di oggi mette in evidenza i dati di una ricerca che conferma come la maggior parte degli utenti ritenga che i social network siano un buon mezzo per reperire informazioni sui brand, i servizi offerti e i prodotti, di cui il 25% si collega immediatamente al relativo sito di e-commerce.
Questo tipo di ricerca sull’impatto dei social media, ha preso come campione 3.000 di utenti americani cui sono state sottoposte 100 domande con lo scopo di studiare in maniera più approfondita l’uso i social network nel quotidiano.
Il risultato della ricerca conferma che il 30% degli utenti riceve informazioni e viene in contatto per la prima volta con un brand, un prodotto o servizio tramite i social network, e il 34% degli utenti ha ammesso di cercare un brand, prodotto o servizio dopo aver visto un annuncio su sito di social networking. L’indagine, inoltre, sostiene che gli utenti dei social network non si oppongono alla ricezione di offerte specifiche attraverso questi canali di social networking: il 32% degli interlocutori sostengono di essere favorevoli alla ricezione all’interno dei social media di coupon stampabili, e il 28% sono ben disposti a rispondere a quesiti sulle vendite e ad inviti ad eventi sui social network.
Il tutto si basa sul principio per cui alcune porzioni di tempo che spendiamo con le persone, lo spendiamo parlando di cosa abbiamo comprato, di cosa pensiamo di comprare rimodellando quei processi nei quali sono coinvolti, vacanze che abbiamo preso, e così via. In un mondo così fisico, il commercio è sempre argomento di conversazione.
La ricerca continua evidenziando come un quarto dei partecipanti alla ricerca sostiene di aver raccomandato un brand o un prodotto agli amici tramite social network, e il 20% dice di aver discusso di brand e prodotti in community online dopo aver visto annunci a loro diretti da qualche parte.Nello specifico il 46% dei rispondenti ha detto che ha parlato di un brand o prodotto su Facebook e il 44% ha twittato e ritwittato informazioni su un brand o prodotto. Il 36% degli user di YouTube cerca un sito web di e-commerce dopo aver sentito parlare di un brand sui social network.
La ricerca inoltre ha rivelato che un rispondete su quattro mantiene più di un account sui social network, e più del 25% accede al proprio profilo Facebook o Twitter tramite cellulare.Circa il 30% dei rispondenti dice che non appartiene a nessun social network.
Nel chiedere perché no, il 77% del gruppo sostiene di non avere interesse, il 28% fa riferimento a problemi relativi alla privacy, e il 27% ha detto di non aver tempo per comunicare in questo modo.
Segnatevi questa data: 20 Novembre 2009 ore 11:00. Si terrà la prima conferenza stampa del Wommi. La sala Assemblee di palazzo Belgioioso, Piazza Belgioioso 2, a Milano ospiterà l’evento, e per tutti quelli che intendessero prendervi parte, l’ingresso è libero.
Il neo eletto presidente Enrico Pozzi darà inizio ai lavori presentando lo scopo e gli obiettivi del progetto. Successivamente interverranno Luca Basilico, Andrea Febbraio, Vittorio Meloni, Mirko Pallera e Stefano Vitta, promotori del Wommi.
Per ulteriori informazioni potete scrivere a info@wommi.it.
Come annunciato allo IAB forum, abbiamo estratto il fortunatissimo nome di chi riceverà in regalo Buzz marketing nei social media e la vincitrice è Rossella Vignoletti! Complimenti & Stay tuned!
Siamo lieti di annunciarvi la distribuzione di “Buzz marketing nei social media” on the road!
No, non ci vedrete distribuirlo in semplici banchetti sui lungomari o lungofiumi delle vostre città, bensì potrete trovarlo in alcuni selezionatissimi Autogrill; e tutto questo solo per allietare le vostre pause tra un km e l’altro (mal che vada potrete sempre acquistarlo qui). Stay tuned!
Come si evince da uno studio della Deloitte, realizzato su in campione di più di 400 imprese di vario taglio, pianificare a lungo termine sui social media sta diventando un must da assolvere. La tendenza registrata allo scoppio della “social media mania” , sottolinea come l’errore grossolano commesso più di frequente fosse una pianificazione a breve termine, supportata da obiettivi spesso e volentieri irrealizzabili. E’ il caso delle Fan Page su Facebook, per cui è impensabile, il più delle volte, raggiungere un numero elevato di fan in tempi stretti: creare una community richiede tempo, soprattutto nel momento in cui si parte da zero. Questo non vuol dire che non sia possibile realizzare una campagna che abbia degli evidenti parametri di viralità, scatenando un forte passsaparola in poco tempo, semplicemente non è la norma. Se ci si aspetta dei risultati immediati, il rischio è di rimanere delusi e di abbandonare sul nascere un progetto potenzialmente valido. Tuttavia, in seguito ad una maggiore conoscenza del mezzo, stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza, che vede le aziende impegnate nello stabilire una relazione più costruttiva e duratura con i propri “fan”. Di seguito vi riporto alcuni step per mantenere alta l’attenzione dei vostri followers e misurare la validità del vostro investimento sui social media: - Chiedete loro cosa vogliono! Uno dei metodi migliori per capire a cosa sono interessati i vostri clienti è chiederglielo. Forse preferiscono ricevere buoni sconto oppure semplicemente avere uno spazio in cui condividere le loro immagini. Potreste non scoprirlo se non domandate! - Registrate tutte le loro lamentele, domande e commenti. Molti sanno che quando non si controbatte ad una lamentela o non si ringrazia per un complimento è come se si rispondesse con un “Non m’interessa”. - Allegate un codice promozionale ad una specifica piattaforma. E’ il modo migliore per misurare il ROI proveniente dall’uso dei social media, permettendo di visualizzare in maniera differenziata quale social media o altro network genera più vendite. Stay tuned!
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