Pubblicata l’app per iPhone iDesign Wall Stickers

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lavatelli idesignLavatelli è un’azienda fondata a Torino nel 1958 che nel 2008, dopo mezzo secolo di storia, si è rinnovata lanciando il nuovo brand iDesign. Per spingere i wall stickers che produce - con i quali decorare la casa, gli elettrodomestici e i laptot - Lavatelli ha da poco lanciato un’applicazione per iPhone mediante la quale, in maniera divertente e gratuita, è possibile applicare virtualmente gli sticker in ambienti da noi fotografati e condividere le immagini da noi create con i decori virtuali via email, via mms o nei social network.
Possiedi un iPhone? Che aspetti, partecipa al nostro minicontest! Scarica l’applicazione, scatta una foto, gioca con gli sticker e carica la tua immagine su Twitter o FriendFeed utilizzando l’hashtag #lavatelli. Per le tre più belle in palio dei simpaticissimi sticker. In bocca al lupo!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Thank you SAAB

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schermata-2010-05-27-a-174624.pngE’ la moderna lettera d’amore, il video. SAAB la dedica a tutti coloro che l’hanno sempre supportata dandole la possibilità di rinascere, grazie anche alla nascita spontanea del movimento Save SAAB.
Automobilisti, blogger, giornalisti sono i protagonisti di Thank you SAAB creato appositamente dalla casa svedese, per rendere omaggio a chi in Saab ha sempre creduto. E’ proprio vero: gli stop sono fatti per ripartire e godersi le nuove accelerazioni. E quale migliore accelerazione può esserci, quando la benzina è l’affetto di milioni di fan in tutto il mondo.

Nasce così il minisito thankyou.saab.it, luogo d’incontro di utenti e appassionati per interagire, confrontarsi creando il proprio personalissimo ringraziamento attraverso dei tools messi a disposizione della casa.
La migliore opera virtuale ispirata a Saab avrà la possibilità di aggiudicarsi un intero weekend a bordo della nuova Saab 9-5, per un test drive in compagnia di un blogger e una troupe televisiva, la quale documenterà l’esperienza per un nuovo programma TV e uno special per Nuvolari TV.
Potete conversare direttamente con Saab e i suoi fan nella pagina Facebook.

Chiudiamo con le parole di di Mr. Victor Muller CEO di Spyker Cars Nv che ha dichiarato: “Siamo felici che il futuro di Saab sia ora sicuro…Siamo certi che le esperienze e la passione dimostrata dai nostri clienti ci permetterà di lavorare nel migliore dei modi: ci concentreremo sui punti di forza del marchio per sviluppare i nuovi prodotti: storia, indipendenza, patrimonio tecnologico, prestazioni ecologiche e sportività.” Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Il video con Dj Angelo per il lancio di LG Surf

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Per il lancio del nuovo cellulare LG SURFun mondo di divertimento con un pieno di memoria questo lo slogan legato al telefonino - LG ha realizzato un video virale, primo esperimento dall’azienda a livello italiano, un passo che sottolinea il ronnivato impegno nel volersi relazionare maggiormente con gli utenti della Rete (proprio in questo periodo è nata anche una Fan Page di LG su Facebook).

Il video - che vede la partecipazione di un arrabbiatissimo Dj Angelo - rappresenta uno degli strumenti utilizzati per la nuova campagna che punta ad attirare l’attenzione di un target giovane (18-30 anni) sul nuovo smartphone a prezzo ridotto (199 euro).

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

La storia di una birra senza storia

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Con il caldo, la sete aumenta. Ecco perchè abbiamo lanciato in questi giorni la campagna video per una birra speciale: Birra Castello. Nata nel 1997 è la prima birra senza una storia, un posizionamento originale che fa il verso al classico rimando alla tradizione che caratterizza la comunicazione della maggior parte delle birre. Birra Castello invece è una birra nuova che, affidandosi ai migliori mastri birrai, viene prodotta con la migliore tecnologia. Tra l’altro Birra Castello - presente anche su Facebook - è sponsor della Benetton Basket e del Sisley Volley, ha realizzato un concorso - “Stappa e sfoglia” - che mette in palio cento abbonamenti a “La Gazzetta dello Sport” e, per la serata dei prossimi playoff che vedranno la Benetton sfidare il Montepaschi Siena, ha organizzato il Nuovo Birra Castello Day, un’occasione per scendere in campo come protagonisti o ricevere uno dei numerosi gadget distribuiti dalla mascotte.

Ecco un’anteprima dello spot che racconta di un curioso incontro…

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Editoria e Social Media: un matrimonio che s’ha da fare!

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leggere3.jpgScomodando Manzoni, proprio in occasione dell’imminente fiera del libro di Torino, colgo l’occasione per spendere due parole per parlare di un settore che, a mio avviso, si presta naturalmente ad assecondare le dinamiche del web 2.0: l’editoria.
Gli editori hanno un vantaggio enorme rispetto ai brand di massa:
• dispongono di un numero notevole di contenuti da condividere,
• possono contare su di community di appassionati che amano letteralmente i loro prodotti
• possono far leva sulla brand loyalty.
I libri, inoltre, sono dotati di una serie di caratteristiche, per cui spontaneamente animano le discussioni.

Tutto ciò rende le premesse fin’ora fatte, una base solidissima ed assolutamente incoraggiante per gli editori. Ecco quindi, alcune declinazioni del Buzz Marketing che ben si adattano al settore:
Ascolto della rete. Gli appassionati parlano tra loro ma soprattutto si confrontano. Individuare i topic più attivi permette di rilevare quelle che, secondo i lettori, sono alcune delle caratteristiche più importanti di un libro.
Community Conversation. Creare engagement. Esistono centinaia di community attive, forum e blog aggiornati da autori e lettori realmente immersi nell’argomento. Si possono ad esempio coinvolgere le community, chiedendo opinioni su cosa pubblicare incentivando la circolazione di idee, e perché no la scoperta di nuovi talenti.
Fare leva sugli influencer. I libri fanno agiscono sulla sfera emotiva e i lettori danno molta più retta alle raccomandazioni di altri lettori, che all’advertising tradizionale. Così per il lancio di un libro quale migliore strategia del coinvolgimento di blogger?

Tra i brand pionieri nel settore, ritroviamo sicuramente Penguin, prima tra le aziende editoriali ad usare un approccio buzz marketing, per promuovere THE SECOND WIFE di Elizabeth Buchan. Si sono generati così, con il supporto di buzz ambassador e blogger, centinaia di commenti, post, discussioni, all’interno di blog e community. La strategia di Jane Rose, direttore marketing di Penguin, si è dimostrata vincente per raggiungere l’obiettivo, ovvero scatenare passaparola approcciando molteplici community di lettori.

Ecco un piccolo spunto di riflessione su cui mi piacerebbe confrontarmi con voi, e soprattutto non dimenticate di segnalarci, se ne siete a conoscenza, qualche case history di settore!

;)

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Green Stages - il giorno dopo

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schermata-2010-05-07-a-162514.pngQuanti di voi hanno seguito il consiglio e partecipato al Green Stages? Non preoccupatevi il post di oggi intende ricapitolare la giornata di ieri, per coloro che se lo fossero perso.
Il leitmotiv di tutta la conferenza ovviamente è il green in tutte le sue declinazioni, partendo dall’identikit del consumatore contemporaneo, all’impatto che ha sulla nostra vita quotidiana per arrivare ad un nuovo modo di approcciare la comunicazione.
La casalinga di Voghera è prontamente sostituita da Giulia da Milano che, stando alla terminologia della comunicazione classica, rappresenta in tutto e per tutto il nuovo target da colpire. Prodotti ecocompatibili, alimentazione rigorosamente bio, stile di vita sano, raccolta differenziata e digital , insomma i consumatori contemporanei sembrano volersi immolare totalmente alla causa del dio Green.

E la comunicazione? Ecco che l’agenzia si ristruttura, acquistando maggiore potere nella sfera progettuale e di consulenza , ma anche nella strategia generale di marketing di un prodotto, considerando con estrema attenzione la sfera sociale e culturale.
Le aziende dal loro canto dovranno riconsiderare il concetto di CSM, trattandosi, ora, di Corporate Social Opportunity.
Gli strumenti per comunicare tutto ciò? Ovviamente la rete prima di tutto. Ecco che vediamo mantenersi stabili gl’investimenti nei mezzi di comunicazione di massa, tranne la stampa, che accusa il colpo con un calo vertiginoso. Internet è in forte crescita e, ne approfitto per sottolineare un dato, all’interno di questa categoria crescono gli investimenti nelle pubblicità video sul web del 7% rispetto all’anno precedente.
Queste in linea di massima le direttrici che hanno guidato Green Stages, e per approfondimenti vi consiglio di leggere Go Green di Diego Masi.

Stay Tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Fidarsi o no?

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fiduciasocialmedia.jpgIl post di oggi riguarda la questione della fiducia all’interno dei social network. Lo spunto arriva direttamente da Social Media Today, dopo l’Expo Web 2.0 di San Francisco, in un post sull’Anatomia della fiducia il cui autore Brendan Hughes si chiede se si possa parlare di fiducia nei social media, e in caso che valore abbia questa fiducia.
Nella sua accezione più tradizionale, il concetto di fiducia, fa riferimento all’affidabilità e all’amicizia. Chiaramente
non diamo retta a chiunque, ma ad una stretta cerchia di persone di cui ci fidiamo e che se dovessero piacerci, premessa attrazione e fiducia reciproca, diventeranno ben presto nostri amici.
Oggigiorno s’intrattengono relazioni anche con i marchi come organizzazioni (CocaCola) ma anche persone (Obama). Scegliamo di “sposare” un selezionato numero di brand in cui crediamo perché mantengono costantemente le loro promesse, appagando le nostre aspettative. A quel punto, posso perfino decidere di diventrane un superfan o un brand advocate.
Da qui a generare passaparola il passo è breve. Probabilmente, di quei brand, ne parlerò ai miei amici.

Tutto questo va rapportato al variegato mondo dei social media Facebook, Twitter, MySpace, Google Buzz e così via, che hanno traslato la definizione di “amico”. Nel passato molti di noi hanno potuto gestire un piccolo gruppo di persone che definivano amiche. Oggi, abbiamo centina di cosiddetti amici, diventati risorsa preziosissima, grazie ai social media.
La sfera d’influenza del consumatore “qualsiasi” è molto più ampia di quanto non lo fosse in precedenza: infatti quando parlo dei brand, online, non rendo semplicemente visibile il mio punto di vista ai miei amici, ma anche ad amici di amici, e così via.
Lo scenario che ci si pone davanti, è sempre più complesso, e come potete ben capire, anche le accezioni più tradizionali, non ci vengono certo in aiuto.
Pertanto ci chiediamo: ma se il concetto di amicizia viene a modificarsi, come considerare la questione della fiducia? Come considerare amici, identità online?

Bisogna ammettere che ulteriori difficoltà si rivelano nel momento in cui il marketing interviene nel manipolare i commenti oppure pagando per RICEVERE GIUDIZI POSITIVI: i dubbi nel credere in ciò che viene scritto aumentano.
Dal lato brand, invece, non è possibile prescindere dal presupposto di generare profitto, che passa necessariamente, anche per le relazioni umane.
La matassa è intricata, per cui mi preme lasciarvi con delle domande, che vogliono stimolare alla riflessione:
Ma qual è il miglior modo per un brand di passare attraverso le relazioni umane online, premesso il discorso sulla fiducia?
Si può avere fiducia in chi ti definisce come “target” in base ai tuoi gusti, genere, status, orientamento, cittadinanza?
Si può avere fiducia in chi compra le prime posizioni all’interno dei motori di ricerca?

Dal nostro punto di vista i fondamentali da rispettare sono: dal lato blogger, massima libertà nell’espressione dei giudizi e nell’adesione ad un’iniziativa, dal lato brand massima trasparenza nel rapporto con gli utenti.

Come vedete l’argomento è trasversale, tanto che le incursioni nel marketing classico sono evidenti. A voi le considerazioni.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

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