Strategie online: moda o cambiamento profondo?

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workshop_wommi_fd10Durante il Forum della Comunicazione Digitale, Andrea Boaretto è intervenuto commentando la case history Ford Fiesta Movement, lanciando una serie di provocazioni. Stefano Vitta, Community Leader di ZZUB, ha già postato una risposta, e anche noi di PromoDigital, nella persona di Umberto Lisiero (immortalato nella foto qui sopra, sulla destra, al workshop WOMMI), abbiamo provato a dare una nostra personalissima interpretazione.

1. si tratta solo di un fattore moda (vi ricordate Second Life) o di un cambiamento profondo?
Non credo sia una moda quanto piuttosto un diverso approccio, un completamento di una strategia che online è in grado di proporsi in maniera più interattiva e multimediale rispetto ai modelli offline (i quali purtroppo vengono spesso riproposti in maniera speculare nel web). Un cambiamento di paradigma che potenzialmente è in grado di costruire un rapporto più diretto e trasparente - e quindi più proficuo - con gli utenti.

2. La marca da sola è ancora sufficiente?
Oggi sempre più persone prima di acquistare cercano informazioni online. E quando lo fanno si informano su forum e blog per leggere notizie, giudizi e curiosità scritte da “normali” consumatori come loro. In questo senso la “marca” non solo deve essere “ascoltare” ciò che questi potenziali consumatori dicono, ma deve sapersi mettere in gioco per attivarsi in maniera attiva, accettando il confronto con chi poi, se convinto, potrebbe diventare un testimonial a basso costo. In un mercato sempre più aggressivo e con prodotti sempre più simili forse raccoglieranno maggiore simpatia i brand che sapranno aprire un vero dialogo con i propri consumatori, coccolandoli e venendo incontro alle loro esigenze, rispondendo ai loro dubbi e alle loro curiosità, dimostrandosi proattivi per qualunque loro necessità.

3. Come costruire la reputazione negli attuali contesti in cui la marca non può più urlare con il megafono dal piedistallo?
Partendo dal presupposto che il successo di un brand è in prima istanza dato dalla qualità dei propri prodotti, quello che le marche possono fare nei lanci è coinvolgere alcuni dei potenziali - in maniera multicanale - consumatori facendo testare loro i prodotti, invitandoli ad eventi o presentando in maniera conversazionale nei forum i nuovi prodotti nell’ottica di presentarli in maniera più interattiva e di raccogliere feedback costruttivi immediati che possano migliorare il prodotto/servizio o la sua percezione.

4. Ha ancora senso parlare di campagne (fàmolo social, come direbbe l’amico Giovanni Pola) o serve un ridisegno complessivo dei modelli di business orientatati alla multicanalità e all’apertura con il network esterno?
Per semplicità porto l’esempio della nostra agenzia: ci stiamo impegnando per fare in modo che anche il buzz - il passaparola online - si possa considerare sempre più come un media pianificabile. Che non vuole sostituire nessun altro strumento ma che, nell’ottica di una pianificazione a 360 gradi, possa fungere da supporto alle altre attività. La sfida credo sia proprio quella di riaggiornare continuamente il proprio approccio sapendo soppesare, in base agli obiettivi da raggiungere, un media mix impattante per il tipo particolare di target che si vuole colpire. Molte cose si imparano solo “sporcandosi le mani” quindi ben vengano i test “costruttivi” tramite i quali capire più nel dettaglio le declinazioni dei vari social network.

5. Per quanto tempo ancora ci si potrà nascondere dietro il luogo comune non esistono metriche?
Concordo con Stefano (Vitta, ndr), le metriche esistono. Il problema a volte è saperle leggere e non buttarsi a capofitto nel calcolare il mero “costo per contatto”. Molte attività nei social network vanno pensate soprattutto in ottica di brand awarness e quindi con parametri di giudizio più complessi e che richiedono un approfondimento maggiore.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Radio Italia, Gibson e Le Vibrazioni insieme per ALICE FOR CHILDREN

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immagine-5.pngLa beneficenza non conosce target e categorie ed è per questo che ho deciso di segnalarvi questa iniziativa: fino a domani mattina sarà possibile partecipare all’asta per aggiudicarsi la spendida chitarra Gibson Les Paul autografata dalle Vibrazioni.
L’asta si svolge su Ebay.Il ricavato dell’asta sarà interamente devoluto al programma Alice for Children a sostegno dei bambini orfani che vivono negli slum di Nairobi.
Per ulteriori informazioni potete visitare il sito di Radio Italia e Alice for Children.
Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Forum della Comunicazione digitale 2010

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forum.jpgContinua la serie di appuntamenti digital: il 10 febbraio presso Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, Milano si terrà il Forum della Comunicazione Digitale, cui noi di PromoDigital parteciperemo.
Si tratta dell’appuntamento annuale dove innovatori e top manager delle imprese e della pubblica amministrazione si incontrano per fare network, aprire opportunità; ed allo stesso tempo dialogare con rappresentanti delle istituzioni, dei media, delle università, delle associazioni per promuovere lo sviluppo della comunicazione digitale come leva per l’innovazione nelle aziende e la semplificazione della vita delle persone.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Coinvolgere e investire: i nuovi trend del marketing online

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images.jpgSebbene la crisi non abbia risparmiato nemmeno il digital marketing, i marketer sono assolutamente ottimisti per quanto riguarda i trend del 2010, come sottolineati nella ricerca effettuata Society of Digital Agencies (SoDA).
Il report “2010 Digital Marketing Outlook” ha trovato che l’81% delle proiezioni effettuate dai brand executive prospettano un incremento dei progetti incentrati sul digital per quest’anno, e la metà di loro sposterà parte del budget dall’adv tradizionale al digital. Più dei tre quarti dei partecipanti alla ricerca invece pensa che il nuovo trend economico incentiverà ancora maggiori investimenti nel settore.Inoltre si sottolinea come le applicazioni sui social network sono tra le attività preoritarie nel 2010, seguiti molto da vicino dalle infrastrutture digitali.
Mentre il social media marketing sembra essere settato al primo posto nella mente dei marketer, una maggioranza dei rispondenti considare alcune attività digitali poco importanti, con solo i giochi fallendo ad ispirare diffuso interesse.Gli investimenti nei media tradizionali, si sono rivelati stagnanti e sono addirittura arrivati a decrescere, mentre la spesa nelle attività digitali è risultata essere in alcuni casi addirittura superiore registrando un aumento del 30%. Questo aumento, probabilmente è da attribuire alla crescente importanza dei social network.
Le misure di coinvolgimento, quindi, devono essere più efficaci: per tanto parlando di indici di misurazione, il tempo trascorso sulle pagine di un sito diventa un dato imprescindibile, seguito a ruota dalle visite uniche delle pagine. Infine la ricerca pone l’accento sull’importanza nel precorrere i tempi, approcciando canali in continua evoluzione con dialoghi che abbiano una certa rilevanza per l’utente.
Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Parliamo di Viral

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youtube-video.jpgI video virali iniziarono a circolare prima della nascita dei vari YouTube, Vimeo, Daily Motion utilizzando un metodo ben noto, sin dallla notte dei tempi e ad oggi a noi di PromoDigital, il passaparola realizzato però tramite scambio di email. Uno dei primi “video” virali conosciuti aveva come oggetto l’ormai famigerato “Dancing Baby,” risalente al 1996, è un’ icona molto usata non solo nell’ambito del viral ma anche dalla televisione (vedi ally mac beal), frutto di un’animazione tridimensionale che venne raffinata nello stesso anno da Ron Lussier il quale diede il via alla sua circolazione all’interno degli studi della Lucas Arts; ma il vero boom di questa tipologia di video, divenuto strumento di marketing, è da attribuire senz’altro alla nascita delle piattaforme di video sharing e ovviamente alla diffusione di tecnologie più accessibili. In ogni caso la storia di video virali è ben lungi dall’essere tracciata in maniera definitiva: rimane infatti sempre aperta ad altre eventuali interpretazioni e aggiunte.
Dopo questo brevissimo excursus storico, arriviamo ai giorni nostri. E’ evidente, come ormai quello dei video virali è diventato un vero e proprio fenomeno di costume, che coinvolge i geek più sfrenati e nello stesso tempo anche i semplici utenti. Da qualche giorno girano in rete una serie di classifiche sui video vere e proprie leggende virali del 2009. Ovviamente paese che vai, blog e classifica che trovi; ma noi abbiamo selezionato alcuni video che possono tranquillamente fungere da comun denominatore alle varie classifiche individuate nel world wide web:
Piano stairs – Volkasvagen
HD camera Challenge – Samsung
Dance – T-mobile
Roller babies – Evian
Ma il virale non è solo un affare da “azienda”; numerosi sono infatti i video user generated che hanno spopolato in rete:
David after dentist
Inspired bicycles
Jk wedding dance.
Susan Boyle non saprei dove inserirla….. In ogni caso le fonti sono molteplici e qualche video certamente ci sarà sfuggito, per cui, cari lettori, attendiamo con ansia di conoscere i vostri gusti, suggerimenti e commenti in materia di viral hit. Una sola regola: che i video siano usciti nell’anno appena passato!
Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Cos’è il ROI applicato ai Social Media?

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Cos’è il ROI applicato ai social media? Come posso misurarlo? Spesso ci vengono poste queste domande e il modo di rispondere più appropriato sarebbe “Qual è il Roi del tuo telefono?”. Ma mi rendo conto che in alcuni casi non sarebbe appropriato rispondere in maniera così disinvolta.

Per spiegarmi meglio sarebbe meglio puntare su una serie di esempi relativi ad operazioni di successo condotte sui social media.

Lo standard dovrebbe essere rappresentato da una domanda di questo tipo: “In cosa consiste il successo di una campagna?”; “Perché tentiamo di misurare tutti gli aspetti dei social media come se si trattasse di un canale tradizionale?”. I social media toccano ogni sfaccettatura del business e dovrebbero essere visti più come l’estensione di un buon progetto. Alex Bogusky Co-Chairman della Crispin Porter & Bogusky dice bene quando sostiene che:”Non si può comprare l’attenzione di nessuno. Avere un budget di dimensioni spropositate, non è determinante nei social media…. Il paradigma valido per i vecchi media sosteneva pay to play. Adesso vinci solo se scendi realmente in campo”.

Gli esempi mostrati nel video, sono la prova evidente del fatto che i social media se propriamente usati, possono solamente migliorare la situazione dei brand. Ma che dire di quei brand che ancora sono scettici nell’utilizzo dei social media? Quali sono i costi del non fare nulla? La mia domanda ha delle evidenti sfaccettature provocatorie; forse, però, un ulteriore modo di guardare al ROI nei social media potrebbe essere porsi la seguente domanda: qual è il rischio dell’inattività?

Per approfondimenti consiglio anche la lettura di Search Engine Watch di Erik Qualman autore di Socialnomics

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Più che “amici” sui social network

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2.jpgIl post di oggi mette in evidenza i dati di una ricerca che conferma come la maggior parte degli utenti ritenga che i social network siano un buon mezzo per reperire informazioni sui brand, i servizi offerti e i prodotti, di cui il 25% si collega immediatamente al relativo sito di e-commerce.

Questo tipo di ricerca sull’impatto dei social media, ha preso come campione 3.000 di utenti americani cui sono state sottoposte 100 domande con lo scopo di studiare in maniera più approfondita l’uso i social network nel quotidiano.

Il risultato della ricerca conferma che il 30% degli utenti riceve informazioni e viene in contatto per la prima volta con un brand, un prodotto o servizio tramite i social network, e il 34% degli utenti ha ammesso di cercare un brand, prodotto o servizio dopo aver visto un annuncio su sito di social networking.
L’indagine, inoltre, sostiene che gli utenti dei social network non si oppongono alla ricezione di offerte specifiche attraverso questi canali di social networking: il 32% degli interlocutori sostengono di essere favorevoli alla ricezione all’interno dei social media di coupon stampabili, e il 28% sono ben disposti a rispondere a quesiti sulle vendite e ad inviti ad eventi sui social network.

Il tutto si basa sul principio per cui alcune porzioni di tempo che spendiamo con le persone, lo spendiamo parlando di cosa abbiamo comprato, di cosa pensiamo di comprare rimodellando quei processi nei quali sono coinvolti, vacanze che abbiamo preso, e così via. In un mondo così fisico, il commercio è sempre argomento di conversazione.

La ricerca continua evidenziando come un quarto dei partecipanti alla ricerca sostiene di aver raccomandato un brand o un prodotto agli amici tramite social network, e il 20% dice di aver discusso di brand e prodotti in community online dopo aver visto annunci a loro diretti da qualche parte.Nello specifico il 46% dei rispondenti ha detto che ha parlato di un brand o prodotto su Facebook e il 44% ha twittato e ritwittato informazioni su un brand o prodotto. Il 36% degli user di YouTube cerca un sito web di e-commerce dopo aver sentito parlare di un brand sui social network.

La ricerca inoltre ha rivelato che un rispondete su quattro mantiene più di un account sui social network, e più del 25% accede al proprio profilo Facebook o Twitter tramite cellulare.Circa il 30% dei rispondenti dice che non appartiene a nessun social network.

Nel chiedere perché no, il 77% del gruppo sostiene di non avere interesse, il 28% fa riferimento a problemi relativi alla privacy, e il 27% ha detto di non aver tempo per comunicare in questo modo.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

PromoDigital on the road

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bannerlibro3.jpgSiamo lieti di annunciarvi la distribuzione di “Buzz marketing nei social media” on the road!
No, non ci vedrete distribuirlo in semplici banchetti sui lungomari o lungofiumi delle vostre città, bensì potrete trovarlo in alcuni selezionatissimi Autogrill; e tutto questo solo per allietare le vostre pause tra un km e l’altro (mal che vada potrete sempre acquistarlo qui). Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Impressioni a caldo: Wom Summit

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newimgtpl.gifDevo dire che quest’anno il Wom Summit ha superato le aspettative: è stato molto interessante, soprattutto per i numerosi spunti di confronto, ma nello stesso tempo anche molto divertente. Peccato non aver potuto assistere all’intervento del nostro amico e collega Willem Sodderland ,CEO di Buzzer, buzz agency olandese, che si vocifera abbia incantato la platea.In compenso, in segno del suo piacevolissimo passaggio, conserviamo un paio di particolari zoccoletti olandesi che il nostro carissimo Umberto indossa in queste foto.

Adesso si lavora per organizzare il “WOMMI“, un Womma esclusivamente made in Italy, alle cui conferenze speriamo partecipiate in tanti, e proponiate altrettanti spunti di riflessione. Inoltre ci tengo a ringraziare tutti i relatori e tutti coloro che hanno partecipato, semplicemente, come spettatori.

Alla prossima.

Stay Tuned!scarpine2.jpg

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

WOM e buzz marketing: la conversazione continua

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Il bello di lavorare e comunicare attraverso i social media è che si ha la possibilità di condividere punti di vista e ascoltare quelli degli altri. Proprio perchè dietro uno schermo ci sono delle persone, è bello potersi confrontare su tematiche che ci appassionano ogni giorno. Da un articolo di approfondimento di Gianluca Diegoli su Apogeo Online è infatti nata una interessante conversazione dove i nostri Umberto (umbazar) ed Andrea (womarketing) in qualità di appartenenti allo staff PromoDigital ma anche - e soprattutto - in qualità di blogger, hanno dato il loro contributo esponendo il loro punto di vista e le loro convinzioni circa le attività di passaparola online. Non aggiungo nulla, lascio semplicemente qui la possibilità di assistere o partecipare al dialogo:

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

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