Nov 13
Una ricerca compiuta dalla Nielsen Global Online Consumer sottolinea come un consiglio proveniente da conoscenze personali o postato dai consumatori online, sia la forma più convincente di advertising. Lo studio si basa su un campione di circa 25.000 internet user residenti in 50 diversi paesi.
Il 90% dei consumatori crede ai consigli di una persona conosciuta ma il il 70% crede in ciò che consumatori sconosciuti postano online. L’esplosione del CGM (consumer generated media) negli ultimi anni è notevolmente aumentata, e questo vuol dire che il consumatore è influenzato nelle decisioni d’acquisto, dal passaparola, e nello stesso tempo da persona che postano commenti nel web.
Il monitoraggio, durato due anni, rivela che le sponsorizzazioni online realizzate dai brand hanno fatto si che si innalzassi il livello di fiducia da parte dei consumatori: siamo passati, infatti, dal 49% al 64%, dato rilevato ad aprile 2009, regalando un + 15% alle attività svolte online. Ma veniamo al motivo di questo post: circa l’80% degli italiani si fida di quelle opinioni che gli altri consumatori postano nel web, seguiti dai cugini d’oltralpe e i cinesi . In testa troviamo solo i Vietnamiti con l’81%. Questo dovrebbe essere un dato che rassicura definitivamente gli scettici ed elimina qualsiasi tipo di dubbio sull’efficacia del passaparola.
Ovviamente mi sono soffermato su questo dato perché è quello che riguarda la sfera del buzz più da vicino, per ulteriori dettagli potete consultare direttamente la ricerca.
Stay tuned!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Giu 19
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Ieri alle 14:00 io e il mio collega Umberto abbiamo avuto l’onore di farci conoscere dai creativi studenti dello IED di Milano. L’occasione ci è stata fornita dallo staff che cura la didattica IED: si trattava di una lezione e abbiamo ovviamente affrontato i temi che ci vedono attivi come agenzia. Nello specifico ci siamo soffermati sul: Buzz Attack presentando i risultati della campagna Renault Megane che ci ha visto presidiare principalmente forum di discussione automotive; Video Seeding con l’eclatante caso di “Kakà palleggia con due palloni” (penso che molti di voi lo ricorderanno); Blog Buzz con la campanga Bulgari – Omnia Green Jade un successo sia dal punto di vista delle adesioni (le blogger sono letteralmente impazzite) sia dei risultati. I ragazzi, con tutta la comprensione del fatto che fossero le 14:00 di un rovente pomeriggio milanese, hanno mostrato grande partecipazione ed interesse. E’ stata davvero una bella esperienza e spero vivamente di aver gettato le basi di una collaborazione duratura. Per tanto ringrazio di cuore lo staff che cura la didattica dello IED e ovviamente tutti gli studenti! Stay tuned
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Giu 11
Dall’esperienza di Ateneo Impresa, la Business School specializzata in Marketing e Comunicazione, dal 1990 leader nella formazione agli emerging jobs, di cui PromoDigital è partner già da diversi anni, nasce il Master in Marketing e Comunicazione dello Show Business, il nuovo percorso che formerà i manager dell’industria dello spettacolo, patrocinato da Maurizio Costanzo.Le lezioni saranno dedicate in una prima fase a fornire le tecniche e gli strumenti fondamentali del marketing e della comunicazione, tra cui . Successivamente il master approfondirà il settore dello Show Business, analizzando nel dettaglio i processi di marketing e le attività di comunicazione per la televisione, la radio, il cinema, il teatro e la musica.Tra le altre novità, tengo a segnalarvi anche un percorso elaborato, da Ateneo in partnership con PromoDigital, per i manager che vogliono approfondire le tematiche legate al web e al passaparola. I corsi saranno disponibili da settembre in poi.Stay tuned!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Giu 04
Il problema etico, che si pone sul Buzz Marketing e il passaparola in generale, è sempre dietro l’angolo. E’ una bagarre destinata forse a continuare per molto tempo, ma sarebbe interessante sentire l’opinione di chi ci lavora a stretto contatto. Di recente, nella rivista del Womma Living Ethics si è discusso sul seguente articolo del codice etico: “ Siamo contro quelle pratiche di marketing che implicano il pagamento in denaro da parte delle aziende o di chi per essa, al fine di convicere i consumatori a parlare, recensire e raccomandare i propri prodotti”. Come prevedibile, si sono creati due schieramenti: i “permissivi” e i “detrattori”. Alcuni membri del Womma chiedono la rivisitazione dell’articolo, proprio in virtù di una maggiore apertura mentale verso questo modo di procedere. Altri invece sono fermamente convinti della necessità etica di portare avanti una politica che permetta ai consumatori di esprimere liberamente la propria opinione.In ogni caso il Womma lascia aperta la strada del dialogo a tutti colo che volessero intervenire a riguardo per tracciare una via comune da seguire. Vi invito a visitare il Living Ethics Blog, e perché no iniziare un confronto anche su questo blog! Per ulteriori aggiornamenti, Stay tuned!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 27
Come rovinare la propria reputation on line in due parole? Chiediamo consiglio a Ryanair. Il programmatore irlandese Jason Roe, il 19 febbraio scorso, ha pubblicato un post sul suo blog in cui affermava che, cercando di cambiare i dati della sua prenotazione online, aveva trovato un errore sul sito dell’azienda che azzerava il costo del biglietto. Se avrete modo di visitare il suo blog, potrete rendervi conto dell’esatta sequenza dell’operazione. Il post in particolare aveva un tono decisamente ironico e puntava il dito contro lo staff della compagnia aerea. Da quel momento, probabilmente un operatore della compagnia, ha iniziato a postare svariati insulti contro il blogger apostrofandolo “idiota e bugiardo” e sostenendo che fosse “così stupido da non capire nemmeno come ha fatto a ottenere quel risultato dal sito della compagnia aerea». A sostegno di Jason e contro lo staff di Ryanair sono piovuti giù centinaia e centinaia di commenti, che ad oggi ammontano addirittura a 369. La reazione della compagnia, immaginate, non è stata delle migliori. Il carico da novanta su una situazione già disastrosa, l’ha messo la stessa compagnia aerea che ha dichiarato di “non perdere tempo in rapporti con blogger idioti” concludendo che “I blogger fuori di testa possono avere la blogosfera tutta per loro, perché il nostro personale è troppo impegnato a far scendere il prezzo dei voli”.
Personalmente sono rimasto a bocca aperta quando ho letto questa notizia; la reazione di Ryanair è stata chiaramente una gaffe dovuta alla scarsa conoscenza del web 2.0 e dei suoi meccanismi, ma anche ad un sbagliata previsione dei riflessi che una reazione così dura, avrebbe potuto avere sull’offline. Credo che gli operatori di Ryanair adesso dovranno rimboccarsi seriamente le maniche per abbassare ancora di più i prezzi!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Feb 26
Oggi vorrei condividere con voi un pizzico della nostra felicità. Sempre più spesso sentiamo uscire dalle bocche di clienti, centri media, agenzie, blogger termini come: BuzzCoordinator, BuzzAmbassador, BuzzPlanner, BuzzRadar, BuzzAttack. Questo fatto, al di là delle eventuali considerazioni sull’utilizzo di nomi da noi registrati, ci riempie di orgoglio. Avendo iniziato poco più di un anno fa ci fa piacere che come first mover nel campo del Buzz, la terminologia del passaparola stia già diventando una sorta di slang distintivo degli addetti ai lavori.
Se vogliamo è la storia del “Goldone” , termine che per anni in Italia è stato sinonimo di preservativo, ma che in realtà è la pronuncia sbagliata del brand americano “Gold-one” che per primo li ha importato (sempre che la leggenda metropolitana sia vera) o il “Ferodo” per le pasticche dei freni auto, e tanti altri ancora (Scotch, Post-It…)
In ogni caso quelli di cui sopra sono i termini che ci piace sentire, questi altri invece: pay-per-post, shill marketing, stealth marketing nel nostro vocabolario non ci sono e non li troverete mai perchè come sapete proponiamo soltanto attività di BUZZ aderenti al codice etico del WOMMA. Tutto il resto è Game Over!
Stay-tuned.
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Nov 12
Si è appena conclusa a Roma la campagna per l’apertura di un nuovo punto vendita Leroy Merlin interamente realizzata con le tecniche del marketing non convenzionale. Il claim usato per la campagna è ‘Facile, da Leroy Merlin’, gli strumenti un mix di guerrilla, ambient media, performance, installazioni con l’obiettivo di scatenare passaparola offline. Gl’interventi capillari, concentrati nell’area Est della Capitale, distribuite sull’intero territorio urbano, si sono spinti fino alle cittadine circostanti. L’arrivo di Leroy Merlin è stata caratterizzata, tra l’altro, dalla diffusione di una segnaletica del tutto sui generis che indica, gli strumenti e i materiali degli elementi di cui il paesaggio urbano si compone, con tanto di prezzo in negozio; da insoliti cartelli ‘Cercasi appartamento da ristrutturare’ firmati Leroy Merlin; da affissioni 3D nella quali una vera finestra si spalanca dal cartellone, con una cascata di veri fiori che scende dal davanzale; dall’apparizione nella galleria Alberto Sordi, in pieno centro, di elefanti a grandezza naturale realizzati con cespugli di bosso potati ad arte; da performance itineranti ed estemporanee in cui delle casette da giardino vengono assemblate in tempo reale sotto gli sguardi incuriositi di passanti e automobilisti. Ci piace molto questa campagna unconventional, che si pone come obiettivo quello di generare passaparola offline, anche se secondo il mio modestissimo parere dovrebbe trovare un suo spazio anche all’interno del web e quale modo migliore di farlo, se non con una campagna di passaparola on-line?
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
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