PromoDigital: Corso in Social Media Marketing

Marketing Non Convenzionale, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Web 2.0 Nessun Commento »

schermata-2010-04-22-a-170318.pngPromoDigital sbarca all’Event Lab con il corso Social Media Marketing.
Per chi di voi ancora non avesse sentito parlare di Web 2.0, UGC, WOMMA, è il corso ideale. S’impara con un metodo collaudato, ovvero il learning by doing: insegna come progettare un Piano di comunicazione non convenzionale on line, realizzando campagne di viral e buzz marketing orientate a stimolare conversazioni in merito a prodotti e brand dei client (brand activation)
Grazie alla recente fusione di PromoDigital con Wikio (il principale aggregatore di blog europeo), un’attenzione particolare verrà dedicata alle tecniche di engagement di blogger e opinion leader della rete, ispirandosi ai principi di un marketing etico e trasparente.


PIANO DEL CORSO


Modulo I – L’evoluzione del web 2.0

Analisi di scenario: dalla pubblicità tradizionale alla comunicazione peer to peer
La nascita di nuove esigenze da parte dei brand: l’agenzia e il suo organigramma
Il marketing 2.0: l’approccio conversazionale
Il buzz e il viral marketing
Crowdsourcing advertising
Case history

Modulo II – La campagna promozionale attraverso i Social Media
La creatività nei social media
Il social media marketing: strategie a lungo termine
Comunicare con Facebook e Twitter
Brand Community
Gestire il proprio personal branding

Modulo III – Il W-O-M-M-A
L’importanza del word-of-mouth
Modelli di misurazione: come misurare l’efficacia di una campagna
Case History

Projet Work

AMMISSIONE
Il corso si rivolge a laureandi/laureati e professionisti che abbiano necessità di specializzarsi in un settore di lavoro in forte crescita come quello degli eventi. Per l’iscrizione è necessario inviare il proprio cv all’attenzione di Elisa Masiero – elisamasiero@eventlab.eu –ed eventualmente fissare un colloquio informativo/conoscitivo. Il corso è a numero chiuso (massimo 20 partecipanti).

Il corso si terrà a Roma dal 3 al 5 giugno 2010.

Docenti:

Andrea Colaianni

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Green Stages, il seminario su Digital e Green

Buzz Marketing, Evento, Social Network, Study/Research, Web 2.0 1 Comment »

green_stagesLa green revolution è cominciata. Web, blog e social media ne sono la voce. I consumatori cambiano stile di vita. La green economy sta già diventando la nuova economia.

Il prossimo 6 maggio, presso l’Hotel Michelangelo di via Scarlatti 33 a Milano, si terrà un seminario il cui scopo è quello di fornire gli strumenti necessari per conoscere in dettaglio due delle rivoluzioni in atto: la green e la digital revolution. La prima sta cambiando il mercato, la seconda la comunicazione. Ed entrambe coinvolgono la sfera sociale, politica ed economica e stanno trasformando il linguaggio e le strategie di marketing & communication.

Una giornata di full immersion che, con l’aiuto di recentissime ricerche sulla green economy, approfondimenti sul mondo del social networking e dei social media, case histories & best practices presentate da professionisti della comunicazione provenienti anche dagli Stati Uniti, vuole puntare i riflettori su due delle più attuali tendenze del cosiddetto “nuovo mercato”.

Un corso completamente gratuito, una bella opportunità da non lasciarsi scappare. Noi di PromoDigital ci saremo, speriamo di poterti incontrare numerosi.

Per qualsiasi informazione: http://www.greenstages.it

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Strategie online: moda o cambiamento profondo?

Blog, Buzz Marketing, Digital Marketing, Internet, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Video, Web 2.0, buzz seeding, comunicazione non convenzionale, viral, wom 2 Comments »

workshop_wommi_fd10Durante il Forum della Comunicazione Digitale, Andrea Boaretto è intervenuto commentando la case history Ford Fiesta Movement, lanciando una serie di provocazioni. Stefano Vitta, Community Leader di ZZUB, ha già postato una risposta, e anche noi di PromoDigital, nella persona di Umberto Lisiero (immortalato nella foto qui sopra, sulla destra, al workshop WOMMI), abbiamo provato a dare una nostra personalissima interpretazione.

1. si tratta solo di un fattore moda (vi ricordate Second Life) o di un cambiamento profondo?
Non credo sia una moda quanto piuttosto un diverso approccio, un completamento di una strategia che online è in grado di proporsi in maniera più interattiva e multimediale rispetto ai modelli offline (i quali purtroppo vengono spesso riproposti in maniera speculare nel web). Un cambiamento di paradigma che potenzialmente è in grado di costruire un rapporto più diretto e trasparente - e quindi più proficuo - con gli utenti.

2. La marca da sola è ancora sufficiente?
Oggi sempre più persone prima di acquistare cercano informazioni online. E quando lo fanno si informano su forum e blog per leggere notizie, giudizi e curiosità scritte da “normali” consumatori come loro. In questo senso la “marca” non solo deve essere “ascoltare” ciò che questi potenziali consumatori dicono, ma deve sapersi mettere in gioco per attivarsi in maniera attiva, accettando il confronto con chi poi, se convinto, potrebbe diventare un testimonial a basso costo. In un mercato sempre più aggressivo e con prodotti sempre più simili forse raccoglieranno maggiore simpatia i brand che sapranno aprire un vero dialogo con i propri consumatori, coccolandoli e venendo incontro alle loro esigenze, rispondendo ai loro dubbi e alle loro curiosità, dimostrandosi proattivi per qualunque loro necessità.

3. Come costruire la reputazione negli attuali contesti in cui la marca non può più urlare con il megafono dal piedistallo?
Partendo dal presupposto che il successo di un brand è in prima istanza dato dalla qualità dei propri prodotti, quello che le marche possono fare nei lanci è coinvolgere alcuni dei potenziali - in maniera multicanale - consumatori facendo testare loro i prodotti, invitandoli ad eventi o presentando in maniera conversazionale nei forum i nuovi prodotti nell’ottica di presentarli in maniera più interattiva e di raccogliere feedback costruttivi immediati che possano migliorare il prodotto/servizio o la sua percezione.

4. Ha ancora senso parlare di campagne (fàmolo social, come direbbe l’amico Giovanni Pola) o serve un ridisegno complessivo dei modelli di business orientatati alla multicanalità e all’apertura con il network esterno?
Per semplicità porto l’esempio della nostra agenzia: ci stiamo impegnando per fare in modo che anche il buzz - il passaparola online - si possa considerare sempre più come un media pianificabile. Che non vuole sostituire nessun altro strumento ma che, nell’ottica di una pianificazione a 360 gradi, possa fungere da supporto alle altre attività. La sfida credo sia proprio quella di riaggiornare continuamente il proprio approccio sapendo soppesare, in base agli obiettivi da raggiungere, un media mix impattante per il tipo particolare di target che si vuole colpire. Molte cose si imparano solo “sporcandosi le mani” quindi ben vengano i test “costruttivi” tramite i quali capire più nel dettaglio le declinazioni dei vari social network.

5. Per quanto tempo ancora ci si potrà nascondere dietro il luogo comune non esistono metriche?
Concordo con Stefano (Vitta, ndr), le metriche esistono. Il problema a volte è saperle leggere e non buttarsi a capofitto nel calcolare il mero “costo per contatto”. Molte attività nei social network vanno pensate soprattutto in ottica di brand awarness e quindi con parametri di giudizio più complessi e che richiedono un approfondimento maggiore.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Tv vs Video online: l’era multi-screen

Blog, Buzz Marketing, Digital Marketing, Marketing Non Convenzionale, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Video, Web 2.0, buzz seeding, viral, wom Nessun Commento »

multiscreen.gifIl web è ormai diventato cosa nota, anzi notissima. Tuttavia gli investimenti pubblicitari continuano a vertere sull’advertising tradizionale. In una ricerca diffusa di recente, la Nielsen sostiene che la colpa è da attribuire all’estrema indipendenza del media in questione: un linguaggio insolito e metodi di misurazione ancora in sviluppo, di certo non aiutano l’orientamento dei marketers. Focalizzandoci solo sulla questione dei video online, ci chiediamo se è davvero necessario modificare l’approccio e cestinare tutte le regole che riguardano l’era televisiva.

Una ricerca effettuata dalla Millward Brown sostiene che i video online possono essere considerati come un buono strumento di marketing, proprio perché il consumatore sembra essere più ricettivo. Il 46% dei partecipanti al sondaggio, sostiene di prestare attenzione ai video online, contro il 30% degli spot televisivi. Inoltre, il 72% dei partecipanti ammette di distrarsi con altre attività durante gli spot televisivi, mentre questo accade solo con 33% degli intervistati per quanto riguarda le attività online. Le persone prestano molta più attenzione alla pubblicità online perché scelgono loro stessi di relazionarsi con il contenuto, di essere esposti a contenuti brandizzati, a prescindere dall’jnteresse. Questo porta ad un aumento dell’awarness, favore per il brand e considerazione.

La ricerca Millward Brown ha mostrato che le esposizioni online aiutano a disporre bene i consumatori verso un brand (rispetto al 35% della TV) e per il 47% aumentano la considerazione (rispetto al 37%). E’ importante per i marketer riconoscere ulteriori benefici nell’aggiungere i video online all’esistente media mix. Mentre il reach del video online potrebbe risultare inferiore se comparato con quello televisivo (per ora), c’è un alto potenziale di catturare l’audience, nel momento in cui interagiscono attivamente con il contenuto online. I marketer posono estendere e accrescere la brand awarness creata con lo spot televisivo, realizzando video online che sono rilevanti per la mentalità e l’interesse del consumatore. La ricerca indica anche che i video online creano più intrattenimento e sono divertenti; inoltre possono implementare le strategie di offline marketing. Di certo l’audience in target differisce a seconda del brand e dalla campagna. Ma è ormai risaputo il ruolo critico del video online nella misura in cui determina e sancisce i criteri di una campagna di successo.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Forum della Comunicazione digitale 2010

Buzz Marketing, Digital Marketing, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Video, Web 2.0, comunicazione non convenzionale, wom Nessun Commento »

forum.jpgContinua la serie di appuntamenti digital: il 10 febbraio presso Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, Milano si terrà il Forum della Comunicazione Digitale, cui noi di PromoDigital parteciperemo.
Si tratta dell’appuntamento annuale dove innovatori e top manager delle imprese e della pubblica amministrazione si incontrano per fare network, aprire opportunità; ed allo stesso tempo dialogare con rappresentanti delle istituzioni, dei media, delle università, delle associazioni per promuovere lo sviluppo della comunicazione digitale come leva per l’innovazione nelle aziende e la semplificazione della vita delle persone.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Coinvolgere e investire: i nuovi trend del marketing online

Blog, Buzz Marketing, Digital Marketing, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Video, Web 2.0, buzz seeding, comunicazione non convenzionale, viral, wom 2 Comments »

images.jpgSebbene la crisi non abbia risparmiato nemmeno il digital marketing, i marketer sono assolutamente ottimisti per quanto riguarda i trend del 2010, come sottolineati nella ricerca effettuata Society of Digital Agencies (SoDA).
Il report “2010 Digital Marketing Outlook” ha trovato che l’81% delle proiezioni effettuate dai brand executive prospettano un incremento dei progetti incentrati sul digital per quest’anno, e la metà di loro sposterà parte del budget dall’adv tradizionale al digital. Più dei tre quarti dei partecipanti alla ricerca invece pensa che il nuovo trend economico incentiverà ancora maggiori investimenti nel settore.Inoltre si sottolinea come le applicazioni sui social network sono tra le attività preoritarie nel 2010, seguiti molto da vicino dalle infrastrutture digitali.
Mentre il social media marketing sembra essere settato al primo posto nella mente dei marketer, una maggioranza dei rispondenti considare alcune attività digitali poco importanti, con solo i giochi fallendo ad ispirare diffuso interesse.Gli investimenti nei media tradizionali, si sono rivelati stagnanti e sono addirittura arrivati a decrescere, mentre la spesa nelle attività digitali è risultata essere in alcuni casi addirittura superiore registrando un aumento del 30%. Questo aumento, probabilmente è da attribuire alla crescente importanza dei social network.
Le misure di coinvolgimento, quindi, devono essere più efficaci: per tanto parlando di indici di misurazione, il tempo trascorso sulle pagine di un sito diventa un dato imprescindibile, seguito a ruota dalle visite uniche delle pagine. Infine la ricerca pone l’accento sull’importanza nel precorrere i tempi, approcciando canali in continua evoluzione con dialoghi che abbiano una certa rilevanza per l’utente.
Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Marketing Communication and Digital Media - IED

Social Network, Study/Research 1 Comment »

ied_logo-6c409.jpgE’ il titolo del prossimo master in cui, gli interessati, avranno modo di poterci incontrare.

Organizzato dallo IED , pone l’accento sulle sfide imposte da una società dei consumi radicalmente modificata dal ruolo delle nuove tecnologie, dall’affermarsi di nuovi modelli sociali, dal bisogno di sostenibilità, non solo eco, che regge qualsiasistrategia industriale e commerciale.
Pensiero strategico, dominio dei media digitali, cultura dell’eclettismo, analisi dei fenomeni sociali,
diventano i pilastri su cui fondare la formazione dei futuri professionisti di un marketing sempre più al centro di una svolta nel fare impresa.

Il coordinatore del master è Antonello Andrea D’Egidio già Brand Manager presso Bayer Spa e Direttore Marketing presso Ocean Spa, e noi di PromoDigital in particolare durante il master ci occuperemo di modulo è interamente dedicato ai temi della comunicazione online: l’utilizzo del social networking nel marketing e il web 2.0: come sfruttarne le possibilità nell’attività di branding e comunicazione.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

PromoDigital @ Ilas

Buzz Marketing, Digital Marketing, Internet, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Video, Web 2.0, buzz seeding, viral 1 Comment »

ilas.jpgCome poteva mancare PromoDigital in uno dei più importanti centri studio del sud Italia?

Si tratta dell’Istituto Superiore della Comunicazione - ILAS diventato, negli anni un punto di riferimento per tutti coloro che decidono di percorrere la strada professionale della comunicazione.

La partnership didattica nasce dalla volontà, di due realtà giovani ma nello stesso profondamente innovative, di realizzare un percorso che inserisca nel marasma dello studio universitario anche quella che oggi probabilmente apre un più ampio sbocco ai neofiti della comunicazione, ovvero il web e i socialmedia.

Ed è per questo che Dario terrà una serie di incontri con gli studenti, per approfondire le tematiche del Buzz Marketing nei social media.

Stay Tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Cos’è il ROI applicato ai Social Media?

Buzz Marketing, Digital Marketing, Internet, Marketing Non Convenzionale, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Video, Web 2.0, buzz seeding, comunicazione non convenzionale, wom Nessun Commento »

Cos’è il ROI applicato ai social media? Come posso misurarlo? Spesso ci vengono poste queste domande e il modo di rispondere più appropriato sarebbe “Qual è il Roi del tuo telefono?”. Ma mi rendo conto che in alcuni casi non sarebbe appropriato rispondere in maniera così disinvolta.

Per spiegarmi meglio sarebbe meglio puntare su una serie di esempi relativi ad operazioni di successo condotte sui social media.

Lo standard dovrebbe essere rappresentato da una domanda di questo tipo: “In cosa consiste il successo di una campagna?”; “Perché tentiamo di misurare tutti gli aspetti dei social media come se si trattasse di un canale tradizionale?”. I social media toccano ogni sfaccettatura del business e dovrebbero essere visti più come l’estensione di un buon progetto. Alex Bogusky Co-Chairman della Crispin Porter & Bogusky dice bene quando sostiene che:”Non si può comprare l’attenzione di nessuno. Avere un budget di dimensioni spropositate, non è determinante nei social media…. Il paradigma valido per i vecchi media sosteneva pay to play. Adesso vinci solo se scendi realmente in campo”.

Gli esempi mostrati nel video, sono la prova evidente del fatto che i social media se propriamente usati, possono solamente migliorare la situazione dei brand. Ma che dire di quei brand che ancora sono scettici nell’utilizzo dei social media? Quali sono i costi del non fare nulla? La mia domanda ha delle evidenti sfaccettature provocatorie; forse, però, un ulteriore modo di guardare al ROI nei social media potrebbe essere porsi la seguente domanda: qual è il rischio dell’inattività?

Per approfondimenti consiglio anche la lettura di Search Engine Watch di Erik Qualman autore di Socialnomics

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Più che “amici” sui social network

Blog, Buzz Marketing, PromoDigital, Social Network, Study/Research, Web 2.0, buzz seeding, comunicazione non convenzionale, wom 1 Comment »

2.jpgIl post di oggi mette in evidenza i dati di una ricerca che conferma come la maggior parte degli utenti ritenga che i social network siano un buon mezzo per reperire informazioni sui brand, i servizi offerti e i prodotti, di cui il 25% si collega immediatamente al relativo sito di e-commerce.

Questo tipo di ricerca sull’impatto dei social media, ha preso come campione 3.000 di utenti americani cui sono state sottoposte 100 domande con lo scopo di studiare in maniera più approfondita l’uso i social network nel quotidiano.

Il risultato della ricerca conferma che il 30% degli utenti riceve informazioni e viene in contatto per la prima volta con un brand, un prodotto o servizio tramite i social network, e il 34% degli utenti ha ammesso di cercare un brand, prodotto o servizio dopo aver visto un annuncio su sito di social networking.
L’indagine, inoltre, sostiene che gli utenti dei social network non si oppongono alla ricezione di offerte specifiche attraverso questi canali di social networking: il 32% degli interlocutori sostengono di essere favorevoli alla ricezione all’interno dei social media di coupon stampabili, e il 28% sono ben disposti a rispondere a quesiti sulle vendite e ad inviti ad eventi sui social network.

Il tutto si basa sul principio per cui alcune porzioni di tempo che spendiamo con le persone, lo spendiamo parlando di cosa abbiamo comprato, di cosa pensiamo di comprare rimodellando quei processi nei quali sono coinvolti, vacanze che abbiamo preso, e così via. In un mondo così fisico, il commercio è sempre argomento di conversazione.

La ricerca continua evidenziando come un quarto dei partecipanti alla ricerca sostiene di aver raccomandato un brand o un prodotto agli amici tramite social network, e il 20% dice di aver discusso di brand e prodotti in community online dopo aver visto annunci a loro diretti da qualche parte.Nello specifico il 46% dei rispondenti ha detto che ha parlato di un brand o prodotto su Facebook e il 44% ha twittato e ritwittato informazioni su un brand o prodotto. Il 36% degli user di YouTube cerca un sito web di e-commerce dopo aver sentito parlare di un brand sui social network.

La ricerca inoltre ha rivelato che un rispondete su quattro mantiene più di un account sui social network, e più del 25% accede al proprio profilo Facebook o Twitter tramite cellulare.Circa il 30% dei rispondenti dice che non appartiene a nessun social network.

Nel chiedere perché no, il 77% del gruppo sostiene di non avere interesse, il 28% fa riferimento a problemi relativi alla privacy, e il 27% ha detto di non aver tempo per comunicare in questo modo.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Design by iSkin.it
RSS Articoli RSS Commenti Login