Fidarsi o no?

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fiduciasocialmedia.jpgIl post di oggi riguarda la questione della fiducia all’interno dei social network. Lo spunto arriva direttamente da Social Media Today, dopo l’Expo Web 2.0 di San Francisco, in un post sull’Anatomia della fiducia il cui autore Brendan Hughes si chiede se si possa parlare di fiducia nei social media, e in caso che valore abbia questa fiducia.
Nella sua accezione più tradizionale, il concetto di fiducia, fa riferimento all’affidabilità e all’amicizia. Chiaramente
non diamo retta a chiunque, ma ad una stretta cerchia di persone di cui ci fidiamo e che se dovessero piacerci, premessa attrazione e fiducia reciproca, diventeranno ben presto nostri amici.
Oggigiorno s’intrattengono relazioni anche con i marchi come organizzazioni (CocaCola) ma anche persone (Obama). Scegliamo di “sposare” un selezionato numero di brand in cui crediamo perché mantengono costantemente le loro promesse, appagando le nostre aspettative. A quel punto, posso perfino decidere di diventrane un superfan o un brand advocate.
Da qui a generare passaparola il passo è breve. Probabilmente, di quei brand, ne parlerò ai miei amici.

Tutto questo va rapportato al variegato mondo dei social media Facebook, Twitter, MySpace, Google Buzz e così via, che hanno traslato la definizione di “amico”. Nel passato molti di noi hanno potuto gestire un piccolo gruppo di persone che definivano amiche. Oggi, abbiamo centina di cosiddetti amici, diventati risorsa preziosissima, grazie ai social media.
La sfera d’influenza del consumatore “qualsiasi” è molto più ampia di quanto non lo fosse in precedenza: infatti quando parlo dei brand, online, non rendo semplicemente visibile il mio punto di vista ai miei amici, ma anche ad amici di amici, e così via.
Lo scenario che ci si pone davanti, è sempre più complesso, e come potete ben capire, anche le accezioni più tradizionali, non ci vengono certo in aiuto.
Pertanto ci chiediamo: ma se il concetto di amicizia viene a modificarsi, come considerare la questione della fiducia? Come considerare amici, identità online?

Bisogna ammettere che ulteriori difficoltà si rivelano nel momento in cui il marketing interviene nel manipolare i commenti oppure pagando per RICEVERE GIUDIZI POSITIVI: i dubbi nel credere in ciò che viene scritto aumentano.
Dal lato brand, invece, non è possibile prescindere dal presupposto di generare profitto, che passa necessariamente, anche per le relazioni umane.
La matassa è intricata, per cui mi preme lasciarvi con delle domande, che vogliono stimolare alla riflessione:
Ma qual è il miglior modo per un brand di passare attraverso le relazioni umane online, premesso il discorso sulla fiducia?
Si può avere fiducia in chi ti definisce come “target” in base ai tuoi gusti, genere, status, orientamento, cittadinanza?
Si può avere fiducia in chi compra le prime posizioni all’interno dei motori di ricerca?

Dal nostro punto di vista i fondamentali da rispettare sono: dal lato blogger, massima libertà nell’espressione dei giudizi e nell’adesione ad un’iniziativa, dal lato brand massima trasparenza nel rapporto con gli utenti.

Come vedete l’argomento è trasversale, tanto che le incursioni nel marketing classico sono evidenti. A voi le considerazioni.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Blogger al Camparitivo in Triennale

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camparitivoLo scorso martedì abbiamo dato ad alcuni/e blogger l’opportunità di partecipare a due eventi collegati all’inaugurazione del Camparitivo in Triennale. Due occasioni diverse ma ugualmente accattivanti: al mattino c’è stato il confronto diretto con Matteo Ragni designer che ha concepito il rinnovato designbar; alla sera invece alcuni hanno potuto prendere parte all’opening esclusivo con il quale si è ufficialmente aperto il Fuorisalone.

Il Camparitivo in Triennale è un progetto dove design e architettura si armonizzano per suggerire nuove gestualità e punti di vista sul consumo del perfetto aperitivo italiano. Lo spazio dell’aperitivo concepito come luogo ideale dell’incontro e dello scambio per parlare del Futuro Meraviglioso, vero concept del progetto che Matteo Ragni ha tradotto proiettando il marchio nel futuro, nel 2160, giocando così con i 150 anni che Campari festeggia nel 2010: dieci telescopi, dieci installazioni permanenti sotto il portico della Triennale di Milano.

Ma le sorprese non finiscono qui. Nell’ambiente bar convivono con ordine ed equilibrio arredi particolari quali la sedia Camparina, modellata per essere la sedia perfetta dell’aperitivo veloce, e la lampada Fortunata che Matteo Ragni ha disegnato giocando con i triangoli con cui Depero ha inventato la forma di Camparisoda, li capovolge, li piega e li unisce. Insomma, una location da visitare!

Non ci resta che ringraziare anche una volta tutti/e coloro che hanno partecipato agli eventi.
Agli altri, invece, non possiamo che augurare un buon aperitivo con Campari Soda!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Evento Herbal Essences con Ben Cooke e alcune blogger

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Ieri è stato un pomeriggio molto particolare. Al Nhow di via Tortona infatti si è tenuto un minievento per il lancio in Italia della linea di shampoo Herbal Essences. Ospite dell’incontro il londinese Ben Cooke, uno degli hair stylist più ricercati e stimati, il preferito di diverse top celebrity quali Leona Lewis, Gwyneth Paltrow e i coniugi Beckham. Le blogger da noi invitate hanno così avuto l’opportunità non solo di scoprire tutti i prodotti della linea Herbal, ma anche di strappare qualche consiglio Ben, l’ambassador della linea di shampoo per l’Europa Occidentale che da qualche mese è possibile trovare anche in Italia.
Un incontro caratterizzato da un’atmosfera calda, intima, rilassata e informale, dove slide e presentazioni hanno lasciato il posto al dialogo e a domande e cuorisità per rendere i capelli visibilmente sani e luminosi.
Un ringraziamento a tutte le ragazze intervenute e anche a quelle che per un motivo o per l’altro non hanno potuto partecipare, la nostra speranza è che presto ci siano altre occasioni come quella di ieri.
(ecco uno scatto dell’evento di umbazar via delymyth)

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Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Il nuovo codice etico del WOMMA da rispettare

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Come molti di voi sapranno il WOMMA (Word-of-Mouth Marketing Association) è un organizzazione che si occupa di dettare delle linee guida nel dominio del Buzz, Viral e social media marketing.

L’associazione di cui anche PromoDigital fa parte, con altri 400 membri in tutto il mondo, è continuamente ha un codice etico, che sia principalmente in difesa del consumatore, al fine che le attività di passaparola siano un valore aggiunto nel momento della decisione di acquisto di un prodotto. Il codice è periodicamente aggiornato per tener conto della dinamicità del mercato internet.
I fondamentali del WOMMA sono quindi:

* Onestà di Relazione: rivelare sempre per conto di chi si sta parlando;
* Onestà di Opinione: dire esattamente ciò che si pensa;
* Onestà d’Identità: mai occultare la propria identità.

Prima di questa estate sono stati recepiti degli aggiornamenti che vanno nella direzione di anticipare quanto stabilito in questi giorni dalla Federal Trade Commission (FTC).
La FTC,  ovvero l’ente americano incaricato della tutela dei consumatori, ha deciso da pochi giorni di aggiornare il regolamento sulla pubblicità, con particolare attenzione anche alle attività di comunicazione e marketing con i blogger.

Ecco qui ili link dove leggere il testo integrale.

Con il WOMMA la FTC collaborerà nell’intento di promuovere questa direttiva verso tutti coloro che si occupano di social media marketing e passaparola online/offline. Per prima cosa monitorando la blogosfera nell’intento di evitare e sanzionare tutti coloro che non dichiarano chiaramente che stanno partecipando ad un test di prodotto o se è stato pagato per scrivere un post su un determinato prodotto. L’intento reale del provvedimento è non tanto quello di bloccare i blogger, ma piuttosto quello di fermare chi tenta di viziarne il la libertà di giudizio o fornire informazioni errate ai consumatori.

Noi crediamo che la trasparenza e il punto di vista reale da parte di un blogger, apporta un valore aggiunto sia per le aziende, che per il servizio che questo può dare alle conversazioni nel web. Al buonsenso dei blogger di dichiarare che hanno testato un prodotto grazie ad un agenzia o un azienda, soprattutto quando questo non è palese per la natura stessa del blog o del post.

Negli Stati Uniti il senso del nuovo provvedimento và nella direzione di rendere obbligatorio da parte del blogger l’indicazione di aver ricevuto gratuitamente un prodotto da testare anche noi ci stiamo pensando, anche se da sempre specifichiamo ai blogger di citare espressamente che sono stati coinvolti in una prova prodotto da PromoDigital.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Gli uomini hanno in testa solo due cose… l’altra è H&S!

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buzz_kit_hs.jpgDa qualche giorno è partita la campagna H&S che ha coinvolto alcuni dei blogger uomini più attivi della Rete.
Abbiamo infatti invitato 30 blogger a testare la nuova linea di prodotti per la cura dei capelli e a esprimere i loro pareri e i loro giudizi attraverso un contributo da pubblicare nei loro blog. Tra l’altro, per aumentare la curiosità attorno ai prodotti, abbiamo realizzato – in collaborazione con il cliente – un buzzkit davvero bello composto da una serie di gadget legati al mondo del rugby (H&S è infatti sponsor della nazionale italiana di rugby). I primi kit sono già giunti a destinazione, a breve la blogosfera dovrebbe parlare anche di questa nuova nostra iniziativa.

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

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