Hai terminato gli esami all’università e stai scrivendo la tesi? Oppure hai terminato un master e ti stai guardando intorno per una prima esperienza di lavoro? Se sei un blogger e/o amministratore di forum, hai la passione per il mondo dei Social Media ed una perfetta conoscenza della lingua inglese o francese abbiamo la posizione per te: Junior Biz Developement.
Potrai entrare a far parte di un team di lavoro internazionale e collaborare alla crescita del più grande network europeo per lo sviluppo di campagne di Social Media Marketing. Avrai modo di apprfondire la conoscenza dei più innovativi tools di analisi e gestione del buzz e sarai in contatto giornaliero con il mondo della blogosfera europeo.
Manda cv a info@promodigital.it mettendo nel subject RIF BDJ ROMA
(Trainee con retribuzione / contratto 6 mesi)
Stay tuned!
PromoDigital sbarca all’Event Lab con il corso Social Media Marketing.
Per chi di voi ancora non avesse sentito parlare di Web 2.0, UGC, WOMMA, è il corso ideale. S’impara con un metodo collaudato, ovvero il learning by doing: insegna come progettare un Piano di comunicazione non convenzionale on line, realizzando campagne di viral e buzz marketing orientate a stimolare conversazioni in merito a prodotti e brand dei client (brand activation)
Grazie alla recente fusione di PromoDigital con Wikio (il principale aggregatore di blog europeo), un’attenzione particolare verrà dedicata alle tecniche di engagement di blogger e opinion leader della rete, ispirandosi ai principi di un marketing etico e trasparente.
PIANO DEL CORSO
Modulo I – L’evoluzione del web 2.0
Analisi di scenario: dalla pubblicità tradizionale alla comunicazione peer to peer
La nascita di nuove esigenze da parte dei brand: l’agenzia e il suo organigramma
Il marketing 2.0: l’approccio conversazionale
Il buzz e il viral marketing
Crowdsourcing advertising
Case history
Modulo II – La campagna promozionale attraverso i Social Media
La creatività nei social media
Il social media marketing: strategie a lungo termine
Comunicare con Facebook e Twitter
Brand Community
Gestire il proprio personal branding
Modulo III – Il W-O-M-M-A
L’importanza del word-of-mouth
Modelli di misurazione: come misurare l’efficacia di una campagna
Case History
Projet Work
AMMISSIONE
Il corso si rivolge a laureandi/laureati e professionisti che abbiano necessità di specializzarsi in un settore di lavoro in forte crescita come quello degli eventi. Per l’iscrizione è necessario inviare il proprio cv all’attenzione di Elisa Masiero – elisamasiero@eventlab.eu –ed eventualmente fissare un colloquio informativo/conoscitivo. Il corso è a numero chiuso (massimo 20 partecipanti).
Il corso si terrà a Roma dal 3 al 5 giugno 2010.
Docenti:
Andrea Colaianni
Ultimo arrivo in casa Wikio, è Neotia. Dopo l’acquisizione di E-buzzing a dicembre e di PromoDigital a marzo, viene acquisita anche, attore francese specialista nel monitoraggio delle conversazioni (impatto del buzz) e nell’analisi dell’influenza dei brand.
Neotia nasce nel 2005, diventando ben presto un punto di riferimento per agenzie pubblicitarie e per professionisti di marketing.
Associandosi a Wikio, Neotia sarà in grado di sfruttare il milione di fonti d’informazione qualificate e segmentati supportato da una tecnologia all’avanguardia nel campo dell’analisi semantica e del calcolo di influenza di blog e reti sociali.Come afferma Pierre Chappaz, PDG del gruppo Wikio, “Neotia porta un contributo essenziale alla nostra strategia che mira a posizionare Wikio come leader europeo di social media marketing. L’unione sarà positiva per i nostri team commerciali - Ebuzzing e Promodigital - che potranno così offrire una soluzione globale alle agenzie e agli inserzionisti.”
Unificando Ebuzzing, Neotia, PromoDigital e Wikio, il gruppo oggi è in grado di analizzare l’influenza delle marche, di monitorare la reputazione aziendale e ad intraprendere una conversazione con i social media.
Benvenuta nel team!
Uno dei video che stà girando in rete da un po di giorni è veramente divertente, soprattutto se come noi siete dei social media addict e passate molto tempo ogni giorno ad utilizzare gli strumenti di condivisione che il social web offre.
Se il sito ha le sembianze di una vera associazione, per salvare tutti noi dall’uso di twitter, blog e facebook, in realtà si tratta di una campagna per il nuovo laptop Sony Vaio W Series.
La campagna si regge su di una contraddizione, di utilizzare un blog e i social network per creare buzz sull’associazione. Viene anche chiesto agli utenti di partecipare con contenuti UGC, condividendo le loro stesse confessioni di social media addict!
Lo spunto per il post di oggi, mi arriva direttamente da una ricerca effettuata da Gianluca Arnesano CEO di Frozen Frogs. L’oggetto è il Social Media Marketing (vi esorto anche a visionare la ricerca di cui sopra) denominazione spesso e volentieri abusata, che però ingloba tutte quelle metodologie che permettono di fare mercato sul Web 2.0 (vedi Wiki) e che trovano la loro ragion d’essere nella dicitura “i mercati sono conversazioni”. Rischio di ripetermi, ma meglio dire le cose come stanno. Sono fermamente convinto che nel bene e nel male si debba ancora parlare di Marketing, ovviamente decadono le finalità puramente commerciali, e vengono esaltate quelle conversazionali. Il Buzz (marketing conversazionale) si propone come una forma di marketing bidirezionale lasciando aperte le porte del dialogo con i consumatori/utenti del Web 2.0. Proprio perché ritengo siamo ancora nella sfera del marketing, risulta ancora più importante sottolineare la questione dell’etica, per non favorire associazioni azzardate con il marketing tradizionale che molti identificano con il concetto di fare pubblicità, sponsorizzare ecc… e che gli stessi consumatori (secondo Nielsen Buzz Metrics) associano sempre più di frequente alla parola “falso”. Ciò che differenzia il marketing conversazionale da quello tradizionale è proprio l’etica. Attenzione: non che stia dicendo che chi ha fatto marketing fin’ora sia stato scorretto o disonesto, ma una comunicazione verticale come quella proposta fin’ora, lasciava ben più di qualche dubbio ai consumatori. Da oggi seguire la scia dell’etica vuol dire iniziare a costruire un ponte tra brand e consumatori. La ricetta? Onestà di relazione, onestà di opinione e onestà d’identità.
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