WOM e buzz marketing: la conversazione continua

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Il bello di lavorare e comunicare attraverso i social media è che si ha la possibilità di condividere punti di vista e ascoltare quelli degli altri. Proprio perchè dietro uno schermo ci sono delle persone, è bello potersi confrontare su tematiche che ci appassionano ogni giorno. Da un articolo di approfondimento di Gianluca Diegoli su Apogeo Online è infatti nata una interessante conversazione dove i nostri Umberto (umbazar) ed Andrea (womarketing) in qualità di appartenenti allo staff PromoDigital ma anche - e soprattutto - in qualità di blogger, hanno dato il loro contributo esponendo il loro punto di vista e le loro convinzioni circa le attività di passaparola online. Non aggiungo nulla, lascio semplicemente qui la possibilità di assistere o partecipare al dialogo:

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Wom Summit

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newimgtpl.gifMercoledì 22 e giovedì 23 luglio si terrà presso l’Hotel de la Ville a Milano, la nuova edizione del Wom Summit. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, il WOM Summit nasce per fornire ai partecipanti un quadro articolato delle problematiche e dei temi più attuali legati al marketing non convenzionale grazie alla presenza di speaker che vivono realtà strettamente legate alla rete e che metteranno a disposizione dei partecipanti le loro dirette esperienze.

Ci saremo anche noi di PromoDigital, con un intervento che verterà sulle seguenti tematiche:

- Camapagne di Buzz online o WOM offline?

- La matrice per determinare la “buzzabilità” di un prodotto

- Misurare la redemption di una campagna di Buzz online nel Web 2.0 (blog, forum e Social Network)

- L’impatto del Buzz sui risultati della ricerca organica di Google

- L’utilizzo dell’industry benchmark per valutare le campagne di passaparola online. Analisi della redemption delle campagne: Vodafone, Nokia, Ford, Reanult, P&G (tbd)

- Principali metriche internazionali per la valutazione delle campagne di product seeding e try

- Advertising offline: Net Promoter Score; Reach; ROI; Net Conversation Value

- Analisi della redemption delle campagne WOM offline: Microsoft, Danone, Pampers, Unilever

- Scenari futuri della misurazione.

Le giornate vedranno, inoltre, il susseguirsi delle testimonianze di altri esperti del settore. E’ possibile iniziare a prenotarsi, iscrivendosi direttamente sul sito.Vi aspettiamo numerosi!Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Twitter: tra voyerismo e nuovi scenari

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Ciò che di primo impatto viene da pensare di Twitter è: “Ma il mondo davvero ne aveva bisogno?” All’epoca delle dotcom sembrava essere avvolto da un alone di scetticismo. Ad oggi, invece, Twitter è una realtà ben più che consolidata e con radici sempre più profonde nella contemporaneità. A differenza delle classiche piattaforme per blog, permette di postare brevi aggiornamenti di appena 140 caratteri in tempo reale e a costo zero.

twitter-time.pngLeggere cosa fa un nostro amico a colazione è diventata, così, un’attività più interessante di quel che sembra.Clive Thompson, come sottolinea un articolo di recente apparso sul Time, parla di ambient awareness: che fa riferimento a quello strano e piacevole senso di soddisfazione nell’ avere sempre sotto gli occhi ogni piccolo aggiornamento sugli sprazzi di vita del nostro network sociale. Il bello è che Twitter ti permette di avere questo tipo di informazioni senza neanche chiederle. Ma questo fenomeno non è solo una moda voyeristica e passeggera, ma qualcosa di profondamente legato alla cultura in cui si sviluppa.

Il focus si stringe dunque non tanto su chissà quale effetto affascinante Twitter abbia sull’uomo (inteso come unità sociale), ma in cosa l’uomo, lo stia trasformando.I contenuti di una conferenza, ad esempio, una ventina di anni fa sarebbero rimasti semplicemente nelle menti di chi vi ha partecipato; dieci anni fa si sarebbero probabilmente diffusi tramite il web con qualche mese di ritardo; cinque anni fa forse un blogger avrebbe potuto utilizzarli per scriverne un post. Ma la vera novità di Twitter è la presenza di una nuova unità di misura: “tempo zero” ovvero “tempo reale”.

Pensiamo ad una conferenza tenutasi al giorno d’oggi. Probabilmente il relatore avrebbe detto: “ Se qualcuno vuole commentare l’evento via Twitter può includere tra il 140 caratteri disponibili una parola chiave xxxx” A quel punto un grande schermo avrebbe mostrato, tanti tweet quanti erano i presenti alla conferenza. Probabilmente si sarebbe generata un dibattito, tra i partecipanti. Ben presto però le twittate sarebbero state commentate dai contatti dei partecipanti non presenti all’evento, e a quel punto la conversazione avrebbe iniziato a coinvolgere parte della Twittersfera, e le quattro mura della sala conferenze non sarebbero state un ostacolo all’allargamento dello scenario conversazionale.Iniettare Twitter in una conversazione, sostanzialmente ribalta le regole. Aggiunge un secondo livello di discussione e amplifica ciò che sarebbe dovuto rimanere uno scambio privato, dando agli eventi una seconda possibilità. Queste peculiarità, se riferite al mondo dei consumi, dovrebbero aprire le porte di un nuovo scenario, che le aziende dovrebbero varcare per continuare a percorrere la strada del libero scambio di opinioni e del dialogo aperto con i consumatori.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Il WOMMA cambia veste

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immagine-1.pngProprio ieri ho ricevuto una mail dal WOMMA che titolava così: “WOMMA is Proud to Reveal its New Logo” ovvero il “WOMMA è ORGOGLIOSO di rivelare il suo nuovo logo”. Di primo acchitto ho pensato che non fosse un evento da comunicare con orgoglio. In realtà poi andando a leggere il contenuto della mail, mi sono reso conto che si trattava di un qualcosa di più di un semplice cambio d’abito. Il fatto di essere rappresentati da un nuovo logo e da un nuovo sito, simboleggia per il WOMMA non solo un momento di cambiamento all’interno dell’organizzazione, ma anche un nuovo percorso che l’industria del word of mouth si accinge ad affrontare. Si tratta di una nuova ed eccitante era per il WOMMA e per tutti coloro che fermamente seguono il credo del passaparola. Questo, a mio avviso, è un ulteriore buon motivo per rimanere sintonizzati sulle frequenze del Buzz…

Stay tuned!

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

New form, enjoy our community!

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Enjoy us!Abbiamo rinnovato la sezione del sito dedicata al recruiting tramite la quale entrare a far parte del network di blogger e buzz ambassador. Chiunque collabori o curi un blog, gestisca un forum o semplicemente sia un utente attivo della Rete registrandosi al form vedrà inserito il proprio profilo nel database della community e potrà così avere l’opportunità di essere direttamente coinvolto nelle campagne di passaparola che l’agenzia cura per conto di clienti nazionali e internazionali.

Cliccando su “Entra a far parte della nostra community“, compilando con attenzione le pagine del form ci si proporrà in maniera volontaria per propagare il passaparola etico, provando in anteprima prodotti e servizi raccontando alla Rete le proprie impressioni e i propri giudizi, o partecipando attivamente in qualità di portavoce del brand nelle conversazioni attive in forum e social network.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Il passaparola efficace quanto l’ad

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Dallo studio di Jupiter Research emerge come nel 2007, oltre 500 bilioni di dollari degli acquisti offline sarebbero stati influenzati da ricerche online circa commenti e recensioni degli utenti. Il 39% delle ricerche riguardanti beni e prodotti infatti, poi porta i consumatori a trasformare la propria curiosità in una scelta d’acquisto. Il passaparola si conferma lo strumento più performante al pari con la pubblicità su magazi e giornali.

Jupiter Research

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Revisited PromoDigital Team

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Yearbook YourselfOggi segnalazione lievemente nostalgica circa un sito - Yearbook Yourself - che permette caricare una propria foto e di vedere il proprio volto con pettinature e stile delle varie decadi a partire dagli anni ‘50. Il passaparola circa questa simpatica animazione si sta diffondendo rapidamente e in maniera diffusa. Non potevo quindi esimermi dal realizzare le simpatiche caricature di parte del team PromoDigital.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Panera e il buzz

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Panera BreadIl passaparola online è spesso legato alla capacità di reazione. Il web infatti è un amplificatore davvero potente delle opinioni dei consumatori e nel caso di esperienze negative, il messaggio può propagarsi in maniera molto rapida attraverso le varie community online (per questo è di fondamentale importanza il monitoraggio delle discussioni della Rete, quello che noi chiamiamo Buzz Radar). Ma alle volte capita anche che da una situazione quantomeno difficile, si riesca a reinsaldare il rapporto con i propri clienti. E’ il caso, per esempio, della catena Panera Bread. Un uomo con la moglie si reca al punto vendita, ordina due piantanze che gli vengono imbustate. Al ritorno a casa l’uomo scopre che però rispetto a quanto chiesto manca il piatto scelto dalla moglie. Così chiama il negozio che prontamente per scusarsi del disagio gli offre un buono sconto superiore al totale di quanto acquistato. L’utente è talmente entusiasta del trattamento subito, che scrive una lettera per complimentarsi con il customer care del brand. La lettera, resa pubblica, ha generato molti commenti positivi e sicuramente anche off-line, il messaggio sarà stato trasmesso diffusamente.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

Amazon e il wom su Kindle

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KindleSegnalo oggi l’originale iniziativa di Amazon legata a Kindle, il supporto wireless per leggere libri digitali. In sostanza se un utente desidera prima dell’acquisto toccare con mano il prodotto (prezzo accessibile ma ma pur sempre con un costo di 359 dollari), cliccando su See a Kindle in Your City può cercare nei propri paraggi una persona disposta a mostrargli il prodotto e a parlare della propria esperienza con Kindle. Insomma una vera e propria operazione di passaparola tra i fan di Amazon, tra le persone che raccontando il loro uso del prodotto possono risultare più credibili agli occhi dei potenziali consumatori ancora incerti sull’acquisto. La cosa strana è che non è previsto alcun tipo di compenso. L’iniziativa sta dividento il pubblico di lettori ma pare comunque avere un certo seguito.

Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital

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