Mar 17
Ieri, nella splendida cornice del Bulgari Hotel, abbiamo reso pubblica la notizia circa il nostro ingresso a tutti gli effetti in WIKIO Group (nell’immagine qui a lato, da sinistra, Andrea Febbraio, Pierre Chappaz e Diego Masi). Spieghiamo in breve perchè - almeno secondo il nostro parere - la cosa non può essere considerata una mera “acquisizione”.
Da parte degli advertiser - clienti, agenzie, centri media - grazie alla nostra rinnovata piattaforma, sarà possibile pianificare, con maggiore semplicità e puntualità, campagne di passaparola online su forum, blog e social network. Fermo restando il pieno rispetto ai codici WOMMA e WOMMI per quel che concerne etica e trasparenza delle campagne di buzz online.
L’obiettivo rimane quella di pensare (e poi gestire) il buzz come un vero e proprio media. Un media che possa fungere da supporto per gli altri strumenti più o meno tradizionali, facendo “parlare” la Rete attorno a prodotti, servizi, iniziative, video, etc.
Ma ovviamente, dopo la conferenza di ieri, cambia anche la prospettiva per chi gestisce blog e forum. Da oggi infatti, entrando nella nostra community, gli utenti potranno guadagnare in virtù dei propri contributi seguendo i brief pubblicati, provando prodotti in anteprima, partecipando ad eventi esclusivi o inserendo video/widget nei propri spazi.
Che altro dire? Provare per credere!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Ott 07
Come molti di voi sapranno il WOMMA (Word-of-Mouth Marketing Association) è un organizzazione che si occupa di dettare delle linee guida nel dominio del Buzz, Viral e social media marketing.
L’associazione di cui anche PromoDigital fa parte, con altri 400 membri in tutto il mondo, è continuamente ha un codice etico, che sia principalmente in difesa del consumatore, al fine che le attività di passaparola siano un valore aggiunto nel momento della decisione di acquisto di un prodotto. Il codice è periodicamente aggiornato per tener conto della dinamicità del mercato internet.
I fondamentali del WOMMA sono quindi:
* Onestà di Relazione: rivelare sempre per conto di chi si sta parlando;
* Onestà di Opinione: dire esattamente ciò che si pensa;
* Onestà d’Identità: mai occultare la propria identità.
Prima di questa estate sono stati recepiti degli aggiornamenti che vanno nella direzione di anticipare quanto stabilito in questi giorni dalla Federal Trade Commission (FTC).
La FTC, ovvero l’ente americano incaricato della tutela dei consumatori, ha deciso da pochi giorni di aggiornare il regolamento sulla pubblicità, con particolare attenzione anche alle attività di comunicazione e marketing con i blogger.
Ecco qui ili link dove leggere il testo integrale.
Con il WOMMA la FTC collaborerà nell’intento di promuovere questa direttiva verso tutti coloro che si occupano di social media marketing e passaparola online/offline. Per prima cosa monitorando la blogosfera nell’intento di evitare e sanzionare tutti coloro che non dichiarano chiaramente che stanno partecipando ad un test di prodotto o se è stato pagato per scrivere un post su un determinato prodotto. L’intento reale del provvedimento è non tanto quello di bloccare i blogger, ma piuttosto quello di fermare chi tenta di viziarne il la libertà di giudizio o fornire informazioni errate ai consumatori.
Noi crediamo che la trasparenza e il punto di vista reale da parte di un blogger, apporta un valore aggiunto sia per le aziende, che per il servizio che questo può dare alle conversazioni nel web. Al buonsenso dei blogger di dichiarare che hanno testato un prodotto grazie ad un agenzia o un azienda, soprattutto quando questo non è palese per la natura stessa del blog o del post.
Negli Stati Uniti il senso del nuovo provvedimento và nella direzione di rendere obbligatorio da parte del blogger l’indicazione di aver ricevuto gratuitamente un prodotto da testare anche noi ci stiamo pensando, anche se da sempre specifichiamo ai blogger di citare espressamente che sono stati coinvolti in una prova prodotto da PromoDigital.
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Giu 04
Il problema etico, che si pone sul Buzz Marketing e il passaparola in generale, è sempre dietro l’angolo. E’ una bagarre destinata forse a continuare per molto tempo, ma sarebbe interessante sentire l’opinione di chi ci lavora a stretto contatto. Di recente, nella rivista del Womma Living Ethics si è discusso sul seguente articolo del codice etico: “ Siamo contro quelle pratiche di marketing che implicano il pagamento in denaro da parte delle aziende o di chi per essa, al fine di convicere i consumatori a parlare, recensire e raccomandare i propri prodotti”. Come prevedibile, si sono creati due schieramenti: i “permissivi” e i “detrattori”. Alcuni membri del Womma chiedono la rivisitazione dell’articolo, proprio in virtù di una maggiore apertura mentale verso questo modo di procedere. Altri invece sono fermamente convinti della necessità etica di portare avanti una politica che permetta ai consumatori di esprimere liberamente la propria opinione.In ogni caso il Womma lascia aperta la strada del dialogo a tutti colo che volessero intervenire a riguardo per tracciare una via comune da seguire. Vi invito a visitare il Living Ethics Blog, e perché no iniziare un confronto anche su questo blog! Per ulteriori aggiornamenti, Stay tuned!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Mag 15
Proprio ieri ho ricevuto una mail dal WOMMA che titolava così: “WOMMA is Proud to Reveal its New Logo” ovvero il “WOMMA è ORGOGLIOSO di rivelare il suo nuovo logo”. Di primo acchitto ho pensato che non fosse un evento da comunicare con orgoglio. In realtà poi andando a leggere il contenuto della mail, mi sono reso conto che si trattava di un qualcosa di più di un semplice cambio d’abito. Il fatto di essere rappresentati da un nuovo logo e da un nuovo sito, simboleggia per il WOMMA non solo un momento di cambiamento all’interno dell’organizzazione, ma anche un nuovo percorso che l’industria del word of mouth si accinge ad affrontare. Si tratta di una nuova ed eccitante era per il WOMMA e per tutti coloro che fermamente seguono il credo del passaparola. Questo, a mio avviso, è un ulteriore buon motivo per rimanere sintonizzati sulle frequenze del Buzz…
Stay tuned!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Mar 31
Rieccomi, finalmente rinsavito dai postumi del Forum della Comunicazione :) Oggi parleremo dei 10 comandamenti da tenere sempre a mente per contattare i bloggers, così come definiti dal Womma. Mi sembra però necessario partire da una premessa: I consumatori vengono prima di qualsiasi cosa, l’onestà quindi non è un fatto opzionale ma un dictat da seguire.
Passiamo ora al decalogo:
1) essere sempre onesti e non veicolare mai informazioni false: non è etico agire diversamente;
2) identificarsi dichiarando le proprie generalità, il ruolo ricoperto in azienda e l’azienda per la quale si effettua il contatto;
3) non oltrepassare mai i limiti imposti dai bloggers. Rispettare sempre le linee guida della community cui appartiene;
4) non chiedere mai al blogger di mentire;
5) usare estrema cura nel diffondere informazioni che hanno come destinatari i minori;
6) non strumentalizzare la pubblicità o i programmi di affiliazione per accattivarsi il favore dei bloggers;
7) non usare sistemi automatizzati per postare commenti o divulgare informazioni;
8 ) capire che ricompensare i bloggers non è etico, per tanto si rende necessario rivelare qualsisasi compenso o incentivazione;
9) capire che se si manda un prodotto ad un blogger, quest’ultimo non è obbligato a commentarlo: i bloggers godono della massima discrezionalità decisionale;
10) chiedere sempre ai bloggers di citare la fonte da cui riceve il prodotto;
Per noi, ovviamente questi principi sono fondamentali, e il rispetto del decalogo è alla base di ogni attività che seguiamo. Come sempre aspetto di sentire le vostre opinioni!
Stay tuned!
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
Mar 19
Come agenzia che ha seguito la campagna vorremmo fare un po’ di chiarezza perché leggendo i commenti su alcuni blog mi rendo conto che si è forse perso un po’ il filo del discorso magari generando confusione.
Come BuzzAgency noi crediamo fortemente nella conversazione etica, chiara trasparente tra i brand ed i consumatori. Il primo punto per ogni campagna che sviluppiamo è il rispetto del codice etico del Womma.org di cui facciamo parte che
ha come elementi essenziali onestà di identità (e cioè dire sempre per conto di chi si parla), onestà di opinone (dire la propria opinione liberamente senza forzature). Il web 2.0 permette un’interazione completa, bidirezionale e trasparente se si seguono le regole di cui sopra. Abbiamo lavorato con moltissimi brand dall’automotive, alla telefonia, ai prodotti benessere ai servizi etc etc. La forza del passaparola è ovviamente intrinseca nel prodotto và da se che prodotti troppo semplici non sono perfetti per un’attività di buzz online perchè ci sarebbero pochi elementi su cui discutere e quindi sono d’accordo su questo punto.
Prima di iniziare a “conversare” in rete suggeriamo sempre ai nostri clienti di “ascoltare” cosa che è stata fatta anche per Danone scoprendo che in realtà da un’analisi effettuata analizzando oltre 200 conversazioni in forum, blog e social media apparivano delle aree interessanti, dove emergevano domande/richieste di chiarimenti da parte di utenti e consumatori.
I prodotti oggetto della campagna non sono infatti dei semplici yoghurt come stato erroneamente detto ,ma dei prodotti con delle caratteristiche peculiari (riduzione del colesterolo, rafforzamento del sistema immunitario) forse più vicini a dei temi medici che a dei temi da mass market. Quindi abbiamo deciso di coinvolgere blogger, amministratori/moderatori dei forum, per uno scambio di punti di vista sul prodotto e soprattutto sui principi attivi in essi contenuti (invitando tutti sempre nel rispetto del codice WOMMA).
In seguito abbiamo iniziato, ribadiamo in maniera chiara e trasparente comunicando la nostra identità una conversazione, inoltre 20 forum dando priorità a quelli dove era gia presenti domande sul prodotto. Anche in questo caso chiedendo sempre l’autorizzazione preventiva ad amministratori/moderatori anticipando i contenuti dell’iniziativa che aveva lo scopo di fare chiarezza su alcuni aspetti dei prodotti.
Il fatto che una conversazione abbia potuto generare risate è comprensibile ma per giudicare una campagna c’è bisogno di una valutazione che comprenda tutti gli elementi altrimenti si rischia di dare un giudizio parziale basato su dei fatti non completi ecco lo sopo di questo post. Concludendo è ovvio che c’è sempre spazio per migliorare ed imparare, ed è giusto ricevere opinioni e critiche che, se costruttive, sono ovviamente sempre ben accette; ma ci faceva piacere raccontare in maniera completa questa esperienza tenendo presente che le aziende che sperimentano questi media sono tutte da premiare.
Scritto da Andrea Febbraio - CEO PromoDigital
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